🗿𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐚𝐬𝐚𝐧𝐭𝐚. Filippo Tincolini e il Super Mario di marmo: quando l’arte incontra la cultura pop. A Pietrasanta, la scultura incontra il mondo dei videogiochi con l’opera di 𝐅𝐢𝐥𝐢𝐩𝐩𝐨 𝐓𝐢𝐧𝐜𝐨𝐥𝐢𝐧𝐢, protagonista della mostra Human Connections. Tra le oltre quaranta opere esposte, spicca una sorprendente rappresentazione di 𝐒𝐮𝐩𝐞𝐫 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐨, scolpita nel pregiato marmo di Carrara. L’artista, noto per la sua capacità di fondere tradizione e innovazione, trasforma il celebre personaggio Nintendo in un’icona senza tempo, ponendolo sullo stesso piano delle statue classiche. Ma il dettaglio più affascinante è nella stella dorata che accompagna la scultura: uno specchio simbolico in cui si riflette Piazza Duomo, creando un legame visivo tra l’opera e la città. Con questa creazione, Tincolini non solo celebra la cultura pop, ma invita a una riflessione più ampia sul dialogo tra passato e presente, tra arte antica e linguaggi contemporanei. 𝐇𝐮𝐦𝐚𝐧 𝐂𝐨𝐧𝐧𝐞𝐜𝐭𝐢𝐨𝐧𝐬 è, infatti, un viaggio attraverso forme e simboli che attraversano la storia, dimostrando come il marmo possa ancora raccontare il nostro tempo con sorprendente attualità. #riccardofranchini_pietrasanta #riccardofranchini_arte #riccardofranchini_viaggi

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📸 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞𝐜𝐚𝐭𝐢𝐧𝐢 𝐀𝐥𝐭𝐨: 𝐢𝐥 𝐛𝐨𝐫𝐠𝐨 𝐬𝐨𝐬𝐩𝐞𝐬𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨. Arroccato sulla collina che domina Montecatini Terme, Montecatini Alto è un piccolo gioiello medievale dove il tempo sembra scorrere a un ritmo diverso. Con i suoi vicoli acciottolati, le antiche torri e una vista spettacolare sulla Valdinievole, il borgo conserva un fascino autentico e quasi sospeso nel tempo. Un tempo roccaforte strategica contesa tra Firenze, Lucca e Pistoia, Montecatini Alto era circondato da imponenti mura e difeso da una serie di torri, di cui oggi restano affascinanti testimonianze. La Torre dell’Orologio e i resti della Rocca raccontano ancora il passato medievale del paese, mentre Piazza Giusti, con i suoi caffè e ristoranti, rappresenta il cuore del borgo. Nonostante il suo patrimonio storico e artistico, Montecatini Alto è spesso avvolto da un’atmosfera di quiete quasi irreale. Il borgo, pur essendo una meta turistica apprezzata, è spesso poco frequentato e il silenzio si impossessa delle sue strade e l’illuminazione soffusa ne accentua il carattere suggestivo. Uno dei modi più affascinanti per raggiungere Montecatini Alto è la funicolare storica, attiva dal 1898. Con le sue caratteristiche carrozze rosse, collega la città termale al borgo in pochi minuti, offrendo un panorama mozzafiato sulla valle sottostante. #riccardofranchini_montecatini #riccardofranchini_viaggi

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🌰 𝐌𝐞𝐫𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐢𝐧𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨. 𝐍𝐞𝐜𝐜𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐭𝐭𝐚. 𝐂𝐢 𝐫𝐢𝐯𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚 𝐃𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞. Dimentica pancake e crepes. Qui in Toscana, quando la farina di castagne incontra il fuoco, nascono i necci, sottili frittelle rustiche che profumano di bosco e storia. E se vuoi fare le cose per bene, dentro ci metti la ricotta fresca, perché è così che la tradizione vuole: semplice, essenziale e senza fronzoli. I necci sono la sintesi perfetta della cucina contadina: pochi ingredienti, nessun trucco. Si parte con farina di castagne, acqua e un pizzico di sale. Niente uova, niente latte. La pastella viene stesa su una piastra rovente o, nella versione più ortodossa, tra due testi di ferro arroventati sul fuoco, come si faceva una volta. Il risultato? Una sorta di crêpe dal sapore dolce e vagamente affumicato, con i bordi croccanti e il cuore morbido. Poi arriva lei, la ricotta di pecora, fresca e burrosa, che si spalma con generosità sulla superficie ancora calda del neccio. Qui avviene il miracolo: il calore scioglie leggermente la ricotta, che diventa ancora più vellutata, mentre il sapore dolce e terroso della castagna si fonde con la cremosità lattiginosa. I necci con la ricotta sono più di un dolce: sono un’istantanea dell’autunno, un ricordo d’infanzia, un assaggio di Toscana vera. Li puoi mangiare così, nudi e puri, oppure osare con un filo di miele di castagno o un pizzico di zucchero a velo per esaltarne la dolcezza naturale. Questo non è cibo da pasticceria, è cibo da bosco, da camino acceso, da piatti che si tramandano senza ricette scritte ma solo con gesti e memoria. È la Toscana nel suo lato più autentico e senza tempo. Ci rivediamo a Dicembre. 🇬🇧 Forget pancakes and crepes. Here in Tuscany, when chestnut flour meets fire, necci are born thin, rustic pancakes that carry the scent of the forest and history. And if you want to do it right, you fill them with fresh ricotta, because that’s how tradition goes: simple, essential, and without frills. Necci are the perfect expression of peasant cuisine: few ingredients, no tricks. It all starts with chestnut flour, water, and a pinch of salt. No eggs, no milk. The batter is spread on a hot griddle or, in the most traditional version, cooked between two red-hot iron plates, just as it was done in the past. The result? A sort of crêpe with a sweet, slightly smoky flavor, crispy at the edges and soft in the center. Then comes the star of the show: sheep’s ricotta, fresh and buttery, generously spread over the still warm neccio. And that’s where the magic happens. The heat slightly melts the ricotta, making it even more velvety, while the earthy sweetness of chestnut blends with the milky creaminess. Necci with ricotta are more than just a dessert they are an autumn snapshot, a childhood memory, a bite of true Tuscany. You can eat them as they are, plain and pure, or dare to drizzle them with chestnut honey or a dusting of powdered sugar to enhance their natural sweetness. This isn’t pastry shop food. It’s forest food, hearthside food, food that’s passed down not through written recipes but through gestures and memory. It’s Tuscany in its most authentic and timeless form. See you in December. #riccardofranchini_piatti #riccardofranchini_storie_di_cibo

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🍹 𝐁𝐚𝐫 𝐑𝐞𝐧𝐞̀. 𝐋𝐮𝐜𝐜𝐚 Stasera si parte dal Bar Renè a San Leonardo in Treponzio, un posto che sembra uscito dagli anni ‘80, quelli belli, quando i bar di paese erano il cuore della comunità. Qui l’aperitivo è genuino: niente fronzoli, solo sapori veri. Salamino, pizza buona, formaggio, crostini, focaccine e patatine. Un buffet che sa di casa, servito con semplicità, come si faceva una volta. Dentro, il tempo sembra fermo: briscola sul tavolino di legno, calcio balilla in un angolo, battute scambiate con chiunque entri. È un bar di quelli che oggi si trovano sempre meno, dove l’atmosfera è fatta di voci, risate e tradizione, lontano dalle mode e dalle luci fredde dei locali moderni. Qui il bar non è solo un posto dove bere, ma un ritrovo, un punto fermo, dove ci si conosce tutti e ogni sera è un pezzo di vita condiviso. Un’Italia che resiste, che resta vera. 👉 Bar Renè 🎯 Bar 📍Via di Tiglio 417 San Leonardo in Treponzio. Lucca 💶 Negroni Aperitivo Buffet 6 € ☎️ 349 8356238 🍹 #riccardofranchini_aperitivo #riccardofranchini_capannori #riccardofranchini_capannori_aperitivo

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