๐Ÿท๐Œ๐š๐ซ๐ž๐ฆ๐ฆ๐š ๐“๐จ๐ฌ๐œ๐š๐ง๐š: ๐œ๐ข๐ง๐ช๐ฎ๐ž ๐ฌ๐จ๐ฌ๐ญ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐œ๐ก๐ข ๐ฏ๐ข๐š๐ ๐ ๐ข๐š ๐œ๐จ๐ง ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐ญ๐จ๐ฆ๐š๐œ๐จ ๐ž ๐ฅโ€™๐š๐ง๐ข๐ฆ๐š Ci sono terre che non si raccontano, si assaporano. La Maremma รจ una di quelle. Cruda e bellissima, fatta di vento salmastro, silenzi antichi e trattorie dove ancora si cucina col cuore. Non รจ una Toscana da cartolina: qui non ci sono file di cipressi perfetti ma sentieri sterrati, butteri in sella e borghi appesi al tufo. รˆ una terra che ti guarda dritto in faccia. ๐Ÿ. ๐“๐š๐ฅ๐š๐ฆ๐จ๐ง๐ž โ€“ ๐ˆ๐ฅ ๐ฏ๐ž๐ง๐ญ๐จ, ๐ข๐ฅ ๐ฆ๐š๐ซ๐ž ๐ž ๐†๐š๐ซ๐ข๐›๐š๐ฅ๐๐ข Piccolo, ruvido e fiero, Talamone รจ un pugno di case affacciate su un mare impetuoso, protetto da una rocca che guarda lโ€™orizzonte. Un tempo covo di pescatori e rivoluzionari, oggi rifugio per chi cerca vento tra i capelli e polpo alla griglia sul piatto. Vienici al tramonto, quando il cielo diventa rosso sangue e i gabbiani urlano come anime in pena. ๐Ÿ. ๐‹๐ž ๐“๐ž๐ซ๐ฆ๐ž ๐๐ข ๐’๐š๐ญ๐ฎ๐ซ๐ง๐ข๐š โ€“ ๐ƒ๐จ๐ฏ๐ž ๐ฅโ€™๐š๐œ๐ช๐ฎ๐š ๐ก๐š ๐ฆ๐ž๐ฆ๐จ๐ซ๐ข๐š Nel cuore di questa terra contadina, sgorgano cascate calde come un abbraccio materno. Le Terme di Saturnia, con la loro acqua sulfurea e le vasche naturali scavate nella roccia, sembrano uscite da un sogno di Escher. รˆ gratis, รจ grezza, รจ reale. E profuma di zolfo e libertร . ๐Ÿ‘. ๐๐ข๐ญ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐š๐ง๐จ โ€“ ๐‹๐š ๐ฉ๐ข๐œ๐œ๐จ๐ฅ๐š ๐†๐ž๐ซ๐ฎ๐ฌ๐š๐ฅ๐ž๐ฆ๐ฆ๐ž ๐ฌ๐œ๐จ๐ฅ๐ฉ๐ข๐ญ๐š ๐ง๐ž๐ฅ ๐ญ๐ฎ๐Ÿ๐จ Pitigliano non si visita, si scopre. Una roccia scolpita dallโ€™uomo e dal tempo, sospesa tra leggenda etrusca e memoria ebraica. Cammina tra i vicoli, ascolta le pietre. Mangia un piatto di sfratti dolci e chiedi del forno kasher: ti racconteranno una storia che vale piรน di mille musei. ๐Ÿ’. ๐‚๐š๐ฌ๐ญ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐๐ž๐ฌ๐œ๐š๐ข๐š โ€“ ๐„๐ฅ๐ž๐ ๐š๐ง๐ณ๐š ๐ฆ๐š๐ซ๐ข๐ง๐š, ๐ฌ๐ž๐ง๐ณ๐š ๐ญ๐ซ๐ฎ๐œ๐œ๐จ Un borgo marinaro che ha scelto di restare autentico. Castiglione รจ dove il pesce arriva ancora ogni mattina, e le barche ballano nel porto. Salendo alla rocca, lo sguardo abbraccia lโ€™intera costa. Scendi al mercato del pesce, prendi due acciughe fresche, un limone, e improvvisa una cena da re. ๐Ÿ“. ๐‹โ€™๐€๐œ๐ช๐ฎ๐š๐œ๐จ๐ญ๐ญ๐š ๐ž ๐ข๐ฅ ๐Œ๐จ๐ซ๐ž๐ฅ๐ฅ๐ข๐ง๐จ โ€“ ๐๐š๐ง๐ž, ๐Ÿ๐ฎ๐จ๐œ๐จ ๐ž ๐ฏ๐ข๐ง๐จ Per capire la Maremma, siediti a tavola. Lโ€™acquacotta non รจ solo una zuppa: รจ un atto dโ€™amore contadino. Pane raffermo, cipolla, bietola, olio e un uovo in camicia che galleggia come un miracolo domestico. Accompagnala con un calice di Morellino di Scansano, vino schietto, sanguigno, come questa terra. โ€”โ€”โ€”- #riccardofranchini_toscana #riccardofranchini_maremma #riccardofranchini_viaggi #riccardofranchini_itinetari

http://www.facebook.com/share/p/19DV92vKvC/ Cliccaโ˜๏ธ

๐’๐ญ๐š๐ฆ๐š๐ง๐ข ๐‚๐š๐ฉ๐š๐ฅ๐›๐ข๐จ: ๐ˆ๐ฅ ๐‚๐ฎ๐จ๐ซ๐ž ๐’๐ž๐ฅ๐ฏ๐š๐ ๐ ๐ข๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐“๐จ๐ฌ๐œ๐š๐ง๐š. Cโ€™รจ un punto preciso, dove la Toscana si fa Maremma, e la Maremma si fa confine. Dove il profumo del cinghiale arrosto si mescola con la brezza salmastra del Tirreno, e le colline sembrano spuntare come dita dโ€™ulivo tra le pieghe della pianura. รˆ qui che si nasconde Capalbio. Non una cartolina, ma un racconto polveroso, vissuto, autentico. Le sue mura medievali, doppie e arroccate come un pugile esperto, ti parlano di epoche in cui la paura veniva dal mare e dai boschi. Dentro, vicoli stretti come confessioni sussurrate al tramonto. Case in pietra, rocche, affreschi dimenticati. Fu qui che Dโ€™Annunzio tradusse il respiro della storia in versi incisi su una lapide non per decoro, ma perchรฉ Capalbio non รจ mai stata spettatrice. รˆ stata campo di battaglia, rifugio di briganti, terra di malaria e redenzione. Sali al ๐‚๐š๐ฌ๐ญ๐ž๐ฅ๐ฅ๐จ ๐๐ข ๐‚๐š๐ฉ๐š๐ฅ๐›๐ข๐จ, ti appoggi alla merlatura, e guardi. La vista ti stordisce. Campi arsi, vigne testarde, curve dolci che sembrano cucite con filo di vento. E laggiรน, il Lago di Burano, spalmato tra terra e mare come una ferita blu. Lรฌ, il tempo non corre. Galleggia. E poi cโ€™รจ Pescia Fiorentina, minuscolo villaggio che custodisce uno dei luoghi piรน folli e visionari dโ€™Italia: ๐ˆ๐ฅ ๐†๐ข๐š๐ซ๐๐ข๐ง๐จ ๐๐ž๐ข ๐“๐š๐ซ๐จ๐œ๐œ๐ก๐ข. Immagina Gaudรญ che si sveglia dopo un sogno psichedelico, si perde nei tarocchi, si innamora di una scultrice francese e decide di scolpire lโ€™inconscio nel tufo. Ecco, quel posto esiste. Lo ha creato Niki de Saint Phalle, e non importa se sei un amante dellโ€™arte o un viaggiatore distratto: ti colpirร  lo stesso. Giganti colorati, statue lucide, specchi deformanti che riflettono quello che sei, non quello che sembri. Ma Capalbio non รจ solo arte o storia. รˆ pane raffermo ammollato nel brodo. รˆ ๐œ๐ข๐ง๐ ๐ก๐ข๐š๐ฅ๐ž ๐ข๐ง ๐ฎ๐ฆ๐ข๐๐จ ๐œ๐จ๐ง ๐จ๐ฅ๐ข๐ฏ๐ž ๐ง๐ž๐ซ๐ž. รˆ olio verde come smeraldo, spremuto da ulivi bassi e contorti che sembrano vecchi saggi. รˆ una cena che inizia con la luce e finisce tra le candele, raccontando storie di dogane, contrabbandieri, bonifiche e sante dimenticate. Puoi dormire in una fattoria nobile, o perderti tra le rovine del Castello di Capalbiaccio, dove il silenzio รจ piรน forte di qualunque guida turistica. Puoi camminare tra le mura, ascoltare i passi del passato, o avventurarti fino alla Torre di Buranaccio, ultimo baluardo costiero, lรฌ dove la Toscana si arrende al Lazio. Capalbio รจ un luogo che sa di frontiera. Non solo geografica, ma esistenziale. Ti obbliga a rallentare, a osservare, a ricordare che la bellezza vera รจ sempre un poโ€™ imperfetta, ruvida, difficile da spiegare. E forse รจ proprio per questo che la amerai. โ€”โ€”โ€” #riccardofranchini_capalbio #riccardofranchini_maremma #riccardofranchini_viaggi #riccardofranchini_itinerari

http://www.facebook.com/share/p/1EEBBd248t/ Cliccaโ˜๏ธ

๐’๐ญ๐š๐ฆ๐š๐ง๐ข ๐‚๐š๐ฉ๐š๐ฅ๐›๐ข๐จ: ๐ˆ๐ฅ ๐‚๐ฎ๐จ๐ซ๐ž ๐’๐ž๐ฅ๐ฏ๐š๐ ๐ ๐ข๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐“๐จ๐ฌ๐œ๐š๐ง๐š. Cโ€™รจ un punto preciso, dove la Toscana si fa Maremma, e la Maremma si fa confine. Dove il profumo del cinghiale arrosto si mescola con la brezza salmastra del Tirreno, e le colline sembrano spuntare come dita dโ€™ulivo tra le pieghe della pianura. รˆ qui che si nasconde Capalbio. Non una cartolina, ma un racconto polveroso, vissuto, autentico. Le sue mura medievali, doppie e arroccate come un pugile esperto, ti parlano di epoche in cui la paura veniva dal mare e dai boschi. Dentro, vicoli stretti come confessioni sussurrate al tramonto. Case in pietra, rocche, affreschi dimenticati. Fu qui che Dโ€™Annunzio tradusse il respiro della storia in versi incisi su una lapide non per decoro, ma perchรฉ Capalbio non รจ mai stata spettatrice. รˆ stata campo di battaglia, rifugio di briganti, terra di malaria e redenzione. Sali al ๐‚๐š๐ฌ๐ญ๐ž๐ฅ๐ฅ๐จ ๐๐ข ๐‚๐š๐ฉ๐š๐ฅ๐›๐ข๐จ, ti appoggi alla merlatura, e guardi. La vista ti stordisce. Campi arsi, vigne testarde, curve dolci che sembrano cucite con filo di vento. E laggiรน, il Lago di Burano, spalmato tra terra e mare come una ferita blu. Lรฌ, il tempo non corre. Galleggia. E poi cโ€™รจ Pescia Fiorentina, minuscolo villaggio che custodisce uno dei luoghi piรน folli e visionari dโ€™Italia: ๐ˆ๐ฅ ๐†๐ข๐š๐ซ๐๐ข๐ง๐จ ๐๐ž๐ข ๐“๐š๐ซ๐จ๐œ๐œ๐ก๐ข. Immagina Gaudรญ che si sveglia dopo un sogno psichedelico, si perde nei tarocchi, si innamora di una scultrice francese e decide di scolpire lโ€™inconscio nel tufo. Ecco, quel posto esiste. Lo ha creato Niki de Saint Phalle, e non importa se sei un amante dellโ€™arte o un viaggiatore distratto: ti colpirร  lo stesso. Giganti colorati, statue lucide, specchi deformanti che riflettono quello che sei, non quello che sembri. Ma Capalbio non รจ solo arte o storia. รˆ pane raffermo ammollato nel brodo. รˆ ๐œ๐ข๐ง๐ ๐ก๐ข๐š๐ฅ๐ž ๐ข๐ง ๐ฎ๐ฆ๐ข๐๐จ ๐œ๐จ๐ง ๐จ๐ฅ๐ข๐ฏ๐ž ๐ง๐ž๐ซ๐ž. รˆ olio verde come smeraldo, spremuto da ulivi bassi e contorti che sembrano vecchi saggi. รˆ una cena che inizia con la luce e finisce tra le candele, raccontando storie di dogane, contrabbandieri, bonifiche e sante dimenticate. Puoi dormire in una fattoria nobile, o perderti tra le rovine del Castello di Capalbiaccio, dove il silenzio รจ piรน forte di qualunque guida turistica. Puoi camminare tra le mura, ascoltare i passi del passato, o avventurarti fino alla Torre di Buranaccio, ultimo baluardo costiero, lรฌ dove la Toscana si arrende al Lazio. Capalbio รจ un luogo che sa di frontiera. Non solo geografica, ma esistenziale. Ti obbliga a rallentare, a osservare, a ricordare che la bellezza vera รจ sempre un poโ€™ imperfetta, ruvida, difficile da spiegare. E forse รจ proprio per questo che la amerai. Ristorante Consigliato: Al Pozzo โ€”โ€”โ€” #riccardofranchini_capalbio #riccardofranchini_maremma #riccardofranchini_viaggi #riccardofranchini_itinerari

http://www.facebook.com/share/p/12M7mhJj2mB/ Cliccaโ˜๏ธ