๐Ÿฆ‘ ๐๐š๐ฆ๐ฉ๐š๐ฌ. ๐‹๐ข๐ฏ๐จ๐ซ๐ง๐จ. ๐Ÿ๐Ÿ“ โ‚ฌ Ieri sera da Pampas a Livorno. Uno di quei posti che consigli col cuore quando ti chiedono dove mangiare bene senza spendere una fortuna. Ogni volta รจ una sorpresa: menรน che cambia spesso, piatti mai noiosi. Gli antipasti sono sempre sfiziosi e originali, mai banali. I primi? Oltre ai grandi classici livornesi, ogni volta cโ€™รจ qualche fuori menรน ispirato al pescato del giorno: pura goduria. Atmosfera easy, accoglienza top. Vai una volta e ci torni. Anzi, diventi di casa. Noi eravamo in due: degustazione di antipasti, due primi serviti al vassoio, vino della casa. 25 euro a testa. E ti alzi felice. Che direโ€ฆ una garanzia, di piรน, ormai Davide รจ un istituzione a Livorno ๐Ÿ‘‰ Ristorante Pampas – Livorno ๐ŸŽฏ Trattoria ๐Ÿ“ Scali Adriano Novi Lena 23 Livorno โ˜Ž๏ธ 340 3343845 ๐Ÿ’ถ 25 โ‚ฌ ๐Ÿท #riccardofranchini_livorno #riccardofranchini_ristorante #riccardofranchini_livorno_ristorante

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๐Ÿฅฉ ๐‹๐ž ๐‘๐จ๐ฏ๐ž๐ฅ๐ฅ๐ข๐ง๐ž ๐‹๐ฎ๐œ๐œ๐ก๐ž๐ฌ๐ข. ๐ƒ๐จ๐ฏ๐ž ๐ก๐š๐ข ๐ฆ๐š๐ง๐ ๐ข๐š๐ญ๐จ ๐ฅ๐ž ๐ฆ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐จ๐ซ๐ข? Non hai idea di cosa stai affrontando, vero? Lasciami indovinare: hai visto โ€œfettina di manzo fritta con salsa di pomodoroโ€ sul menu e hai pensato fosse una robetta leggera. Che errore da dilettante. Qui si parla di Toscana, si parla di Lucca, e loro non fanno le cose a metร . Le Rovelline Lucchesi sono il colpo di grazia della nonna lucchese dopo una vita di fatiche. Immagina: fettine di carne impanate, fritte fino a diventare dorate e croccanti. Ma non finisce qui, amico. No, perchรฉ la delicatezza non รจ nel vocabolario toscano. Dopo il tuffo nellโ€™olio bollente, queste fette vengono affogate in una salsa di pomodoro ricca, densa, intrisa di capperi e magari anche un poโ€™ dโ€™aceto, giusto per quel tocco di aciditร  che ti fa schioccare la lingua come se fossi nel mezzo di una battaglia tra dolce e salato. Non รจ solo cibo, รจ una rissa nel piatto. Il pomodoro non รจ dolce, non รจ consolante: รจ ruvido, tagliente, un poโ€™ acido e ti mette in riga. Poi cโ€™รจ il cappero: quella bomba di sapore salato che non ti lascia via di fuga, ti prende e ti scuote. Questo piatto non chiede il tuo consenso, lo prende. E tu, lรฌ, a scrostare il sugo dal fondo del piatto, chiedendoti cosa diavolo sia appena successo. La Rovellina Lucchese รจ come lโ€™amore di una donna toscana: forte, intensa e, a volte, un poโ€™ brutale. Non ti coccola, ti sfida. E la cosa migliore? Questo piatto sa essere ancora piรน letale quando lo lasci riposare per un giorno. Perchรฉ, sรฌ, รจ il giorno dopo che capisci davvero cosa vuol dire vivere a Lucca. Unโ€™esperienza culinaria che si costruisce come una catena montuosa di sapori, ogni strato piรน audace del precedente. Quindi, se hai paura delle sfide, gira al largo. Ma se hai il coraggio di affondare la forchetta in qualcosa che ti farร  sentire vivo, le Rovelline Lucchesi ti aspettano. E che Dio abbia pietร  di te. ๐.๐ฌ. ๐๐ฎ๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ข๐ง ๐Ÿ๐จ๐ญ๐จ ๐žฬ€ ๐๐ž๐ฅ ๐‘๐ข๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐š๐ง๐ญ๐ž ๐ƒ๐š ๐…๐ซ๐š๐ง๐œ๐ž๐ฌ๐œ๐จ ๐ข๐ง ๐‚๐จ๐ซ๐ญ๐ž ๐๐จ๐ซ๐ญ๐ข๐œ๐ข ๐ข๐ง ๐œ๐ž๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐š ๐‹๐ฎ๐œ๐œ๐š. #RiccardoFranchini_Storie_di_Cibo

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๐Ÿ˜ฑ ๐“๐จ๐ฌ๐œ๐š๐ง๐š ๐Œ๐š๐ฅ๐š๐ญ๐š. ๐Ÿ“ ๐Œ๐š๐ง๐ข๐œ๐จ๐ฆ๐ข ๐š๐›๐›๐š๐ง๐๐จ๐ง๐š๐ญ๐ข ๐๐จ๐ฏ๐ž ๐ฅ๐š ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐š ๐ญ๐ข ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ž๐ซ๐ฏ๐š. Cโ€™รจ qualcosa di profondamente disturbante ma terribilmente attraente nei luoghi che la societร  ha deciso di dimenticare. Un manicomio non รจ solo un edificio abbandonato. ๐„ฬ€ ๐ฎ๐ง๐š ๐œ๐š๐ฉ๐ฌ๐ฎ๐ฅ๐š ๐๐ž๐ฅ ๐ญ๐ž๐ฆ๐ฉ๐จ. ๐„ฬ€ ๐ฎ๐ง ๐œ๐จ๐ง๐Ÿ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐ฆ๐ฎ๐ญ๐จ. ๐„ฬ€ ๐ฎ๐ง๐š ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ข๐ญ๐š ๐š๐ง๐œ๐จ๐ซ๐š ๐š๐ฉ๐ž๐ซ๐ญ๐š che la Toscana nasconde tra cipressi e colline. Se hai il coraggio (e il buon senso) di ๐ง๐จ๐ง ๐š๐ง๐๐š๐ซ๐œ๐ข ๐๐š ๐ฌ๐จ๐ฅ๐จ, questi sono ๐Ÿ“ ๐ž๐ฑ ๐ฆ๐š๐ง๐ข๐œ๐จ๐ฆ๐ข ๐š๐›๐›๐š๐ง๐๐จ๐ง๐š๐ญ๐ข che puoi (quasi) ancora visitare. Non aspettarti tour guidati. Aspettati sussurri. โธป ๐Ÿ. ๐•๐ข๐ฅ๐ฅ๐ž ๐’๐›๐ž๐ซ๐ญ๐จ๐ฅ๐ข โ€“ ๐๐ข๐ฌ๐ญ๐จ๐ข๐š ๐ˆ๐ง๐๐ข๐ซ๐ข๐ณ๐ณ๐จ: Via di Bigiano e Castel Bovani, Pistoia ๐’๐ญ๐š๐ญ๐จ: Abbandonato โ€“ accesso non ufficialmente consentito ๐Œ๐จ๐จ๐: Follia elegante, arte murale post-umana, sussurri nel verde Costruite come ville per nobili e riconvertite nel 1868 in ospedale psichiatrico, le Ville Sbertoli sembrano un campus dimenticato da Dio e dagli uomini. Qui il tempo si รจ fermato. Alcuni corridoi sono tappezzati da graffiti lasciati dai pazienti, mentre nei dormitori ancora giacciono materassi marciti, luci a neon spezzate, e cartelle cliniche aperte come preghiere interrotte. ๐‹โ€™๐ข๐ง๐๐ข๐ณ๐ข๐š๐ญ๐จ: un paziente noto solo con le sue iniziali, che dipingeva angeli sui muri e parlava con loro nelle notti di vento. ๐“๐ž๐ง๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž: Alta. Rumori inspiegabili, improvvisi sbalzi di temperatura, finestre che si chiudono da sole. โธป ๐Ÿ. ๐„๐ฑ ๐Ž๐ฌ๐ฉ๐ž๐๐š๐ฅ๐ž ๐๐ฌ๐ข๐œ๐ก๐ข๐š๐ญ๐ซ๐ข๐œ๐จ ๐๐ข ๐•๐จ๐ฅ๐ญ๐ž๐ซ๐ซ๐š โ€“ ๐•๐จ๐ฅ๐ญ๐ž๐ซ๐ซ๐š ๐ˆ๐ง๐๐ข๐ซ๐ข๐ณ๐ณ๐จ: Via di Docciola, Volterra ๐’๐ญ๐š๐ญ๐จ: Parzialmente accessibile durante eventi o visite guidate ๐Œ๐จ๐จ๐: Labirintico, inquietante, poetico nella follia Un gigante addormentato con piรน di 40 padiglioni. Fu uno dei piรน grandi manicomi dโ€™Italia. Ospitรฒ fino a 6.000 pazienti. Ma il suo nome รจ legato a uno in particolare: NOF4, Fernando Oreste Nannetti, artista visionario e paziente, che incise con la fibbia della sua camicia centinaia di metri di parete con frasi, simboli e profezie. Oggi quelle incisioni sembrano una Bibbia psichedelica, scolpita nella solitudine. ๐‹โ€™๐ข๐ง๐๐ข๐ณ๐ข๐š๐ญ๐จ: il custode che leggeva le incisioni ogni notte, convinto contenessero la data dellโ€™Apocalisse. ๐“๐ž๐ง๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž: Medio-alta. Sensazione persistente di essere osservati. โธป ๐Ÿ‘. ๐•๐ข๐ฅ๐ฅ๐š ๐Œ๐ž๐๐ข๐œ๐ž๐š ๐๐ž๐ฅ๐ฅโ€™๐€๐ฆ๐›๐ซ๐จ๐ ๐ข๐š๐ง๐š โ€“ ๐Œ๐จ๐ง๐ญ๐ž๐ฅ๐ฎ๐ฉ๐จ ๐…๐ข๐จ๐ซ๐ž๐ง๐ญ๐ข๐ง๐จ ๐ˆ๐ง๐๐ข๐ซ๐ข๐ณ๐ณ๐จ: Via Ambrogiana, Montelupo Fiorentino ๐’๐ญ๐š๐ญ๐จ: In disuso โ€“ chiusa al pubblico ๐Œ๐จ๐จ๐: Regale e terrificante, manicomio criminale con storia gotica Una villa del Cinquecento, bellissima e maledetta. Fu trasformata in manicomio criminale, lโ€™unico in Toscana. Qui furono rinchiusi anarchici, assassini, folli pericolosi. Camere buie, celle con le sbarre arrugginite, scale che sembrano non finire mai. Le leggende parlano di urla nel cuore della notte e di unโ€™infermiera che non ha mai lasciato la struttura. ๐‹โ€™๐ข๐ง๐๐ข๐ณ๐ข๐š๐ญ๐จ: un uomo senza nome che ripeteva una sola parola, in loop: โ€œfuoriโ€. ๐“๐ž๐ง๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž: Altissima. Vietato entrare, ma anche solo passare lรฌ vicino mette i brividi. โธป ๐Ÿ’. ๐’๐š๐ง ๐’๐š๐ฅ๐ฏ๐ข โ€“ ๐…๐ข๐ซ๐ž๐ง๐ณ๐ž ๐ˆ๐ง๐๐ข๐ซ๐ข๐ณ๐ณ๐จ: Via di San Salvi, Firenze ๐’๐ญ๐š๐ญ๐จ: Parzialmente riutilizzato, parte ancora abbandonata ๐Œ๐จ๐จ๐: Surreale, post-industriale, passato che lotta per restare vivo San Salvi รจ un ibrido: metร  dimenticato, metร  rivitalizzato da arte e cultura. Ma basta andare nei padiglioni lasciati a sรฉ stessi per sentire ancora lโ€™odore dellโ€™etere e dei silenzi forzati. Un tempo, questo era un villaggio. Ora, un deserto con tracce umane. Pareti che sudano umiditร  e vetri che sembrano occhi. ๐‹โ€™๐ข๐ง๐๐ข๐ณ๐ข๐š๐ญ๐จ: la donna con il taccuino, che annotava tutto ciรฒ che sentivaโ€ฆ compresi i pensieri degli altri. ๐“๐ž๐ง๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž: Variabile. Di giorno, solo malinconia. Di notte, un senso di โ€œfuori postoโ€. โธป ๐Ÿ“. ๐„๐ฑ ๐Œ๐š๐ง๐ข๐œ๐จ๐ฆ๐ข๐จ ๐๐ข ๐Œ๐š๐ ๐ ๐ข๐š๐ง๐จ โ€“ ๐‹๐ฎ๐œ๐œ๐š ๐ˆ๐ง๐๐ข๐ซ๐ข๐ณ๐ณ๐จ: Via di Maggiano, Lucca ๐’๐ญ๐š๐ญ๐จ: Non visitabile โ€“ ma visibile esternamente ๐Œ๐จ๐จ๐: Silenzioso, dignitoso, ma con ombre lunghe Uno dei piรน antichi manicomi dโ€™Italia, attivo dal 1773. Qui lavorรฒ anche Mario Tobino, psichiatra e scrittore, che descrisse con struggente luciditร  la vita tra quei corridoi. Oggi la struttura รจ chiusa, ma il parco che la circonda sembra ancora ospitare qualcuno, anche se invisibile. ๐‹โ€™๐ข๐ง๐๐ข๐ณ๐ข๐š๐ญ๐จ: lโ€™infermiere che suonava Chopin nella sala comuneโ€ฆ per pazienti che non parlavano da anni. ๐“๐ž๐ง๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž: Bassa ma costante. Un luogo che ti guarda anche se non entra nessuno. โธป ๐”๐ง ๐œ๐จ๐ง๐ฌ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐จ ๐ฌ๐ฉ๐š๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐š๐ญ๐จ: Questi posti non sono per tutti. Non sono โ€œinstagrammabiliโ€, non sono comodi. Sono ferite urbane, e come ogni cicatrice, raccontano una storia. Se decidi di visitarli, fallo con rispetto, con prudenza, e possibilmente in compagnia. Non per scattare foto. Ma per ascoltare. โธป #riccardofranchini_manicomi #riccardofranchini_toscana #riccardofranchini_itinerari

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๐Ÿ“ธ ๐‚๐ฎ๐ญ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐š๐ง๐จ (๐๐ญ) Cutigliano, prezioso diamante incastonato nelle pieghe verdeggianti delle montagne pistoiesi, un borgo che sembra essere stato scolpito da un poeta eccentrico in un momento di ispirazione sublime. Qui, dove le nuvole si accarezzano pigramente con le vette degli Appennini e il tempo sembra avere smarrito il suo frenetico orologio, si cela un microcosmo di storia, natura e segreti millenari. ๐ˆ๐ฅ ๐๐š๐ฅ๐š๐ณ๐ณ๐จ ๐๐ž๐ข ๐‚๐š๐ฉ๐ข๐ญ๐š๐ง๐ข ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐Œ๐จ๐ง๐ญ๐š๐ ๐ง๐š: ๐ฅ๐š ๐œ๐จ๐ซ๐ญ๐ž ๐๐ž๐ข ๐ฌ๐ข๐ ๐ข๐ฅ๐ฅ๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ๐๐ฎ๐ญ๐ข Immaginate un castello fatto di pietra e storie, con una facciata che porta i segni di secoli di orgoglio montanaro. Questo palazzo, una sorta di scrigno di potere medievale, non รจ solo un edificio: รจ un mosaico di stemmi che sembrano occhi che vi osservano, testimoni di unโ€™epoca in cui il Capitano della Montagna decideva i destini delle anime del territorio. ๐’๐š๐ง ๐๐š๐ซ๐ญ๐จ๐ฅ๐จ๐ฆ๐ž๐จ: ๐ข๐ฅ ๐ฌ๐š๐ง๐ญ๐ฎ๐š๐ซ๐ข๐จ ๐๐จ๐ฏ๐ž ๐ข๐ฅ ๐ญ๐ž๐ฆ๐ฉ๐จ ๐ฌ๐ข ๐ ๐ž๐ง๐ฎ๐Ÿ๐ฅ๐ž๐ญ๐ญ๐ž La Chiesa di San Bartolomeo รจ una sinfonia in pietra e fede. Qui, tra affreschi che sussurrano al vento e un crocifisso ligneo che sembra aver assorbito il dolore di epoche intere, si respira unโ€™aria mistica, quasi ipnotica. รˆ il cuore spirituale di Cutigliano, un luogo dove anche gli atei si trovano a sussurrare un โ€œgrazieโ€ al cielo. ๐๐ข๐š๐ณ๐ณ๐š ๐‚๐š๐ญ๐ข๐ฅ๐ข๐ง๐š: ๐ข๐ฅ ๐ฌ๐š๐ฅ๐จ๐ญ๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐ž ๐š๐ง๐ข๐ฆ๐ž ๐ž๐ซ๐ซ๐š๐ง๐ญ๐ข Ah, Piazza Catilina! Non una piazza, ma un palcoscenico. Qui la vita si muove lenta e teatrale, con i suoi ciottoli che brillano come specchi al sole. La Loggia dei Capitani sembra un balcone da cui la storia si affaccia per lanciare petali di memorie sui passanti. Non รจ solo un luogo, รจ un ritrovo di anime: quelle del passato, del presente, e forse anche di un futuro lontano. ๐‹๐ž ๐ญ๐จ๐ซ๐ซ๐ข: ๐ข ๐ ๐ข๐ ๐š๐ง๐ญ๐ข ๐ฌ๐ข๐ฅ๐ž๐ง๐ญ๐ข ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฆ๐จ๐ง๐ญ๐š๐ ๐ง๐š Montestuccioli, Cacioli, Cornia: nomi che sembrano usciti da un libro di incantesimi. Queste torri medievali, alti sentinelle che scrutano lโ€™orizzonte, raccontano di guerre, amori proibiti e cospirazioni sussurrate al chiaro di luna. Sono piรน che pietre, sono poemi verticali incisi nel cielo. ๐ˆ ๐ฌ๐ž๐ง๐ญ๐ข๐ž๐ซ๐ข: ๐ฅโ€™๐š๐ซ๐ญ๐ž ๐๐ž๐ฅ ๐œ๐š๐ฆ๐ฆ๐ข๐ง๐š๐ซ๐ž ๐ญ๐ซ๐š ๐ฅ๐ž ๐ง๐ฎ๐ฏ๐จ๐ฅ๐ž Cutigliano non รจ solo un borgo: รจ un invito a perdersi. I sentieri che lo circondano sono tele naturali dove il verde si mescola con lโ€™azzurro, e i vostri passi diventano pennellate di libertร . Il Monte Libro Aperto, in particolare, รจ una poesia in salita, una promessa di panorami che vi lasceranno senza fiato, e non solo per la fatica. ๐‹๐š ๐Ÿ๐ฎ๐ง๐ข๐ฏ๐ข๐š ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ƒ๐จ๐ ๐š๐ง๐š๐œ๐œ๐ข๐š: ๐ฎ๐ง ๐ฏ๐จ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐จ๐ฌ๐ฉ๐ž๐ฌ๐จ ๐ญ๐ซ๐š ๐ฌ๐จ๐ ๐ง๐จ ๐ž ๐š๐ฏ๐ฏ๐ž๐ง๐ญ๐ฎ๐ซ๐š E poi cโ€™รจ lei, la funivia. Non un semplice mezzo di trasporto, ma una macchina del tempo sospesa tra terra e cielo. Salendo verso Doganaccia, sembra di attraversare un dipinto in movimento, dove lโ€™inverno veste di bianco le montagne e lโ€™estate le riveste di verde e fiori. ๐Ž๐ซ๐ญ๐จ ๐๐จ๐ญ๐š๐ง๐ข๐œ๐จ: ๐ข๐ฅ ๐ ๐ข๐š๐ซ๐๐ข๐ง๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐ž ๐ฆ๐ž๐ซ๐š๐ฏ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐ž Appena fuori dal borgo, lโ€™Orto Botanico Forestale dellโ€™Abetone รจ un mondo in miniatura dove piante rare e misteriose intrecciano le loro radici con i miti degli Appennini. รˆ come sfogliare un libro di botanica scritto da un sognatore. ๐ˆ ๐ฏ๐ข๐œ๐จ๐ฅ๐ข: ๐š๐ซ๐ญ๐ž๐ซ๐ข๐ž ๐ฆ๐ž๐๐ข๐ž๐ฏ๐š๐ฅ๐ข ๐๐ž๐ฅ ๐œ๐ฎ๐จ๐ซ๐ž ๐๐ž๐ฅ ๐›๐จ๐ซ๐ ๐จ Camminare per le vie di Cutigliano รจ come fare un viaggio nel tempo. Ogni angolo, ogni ciottolo sembra avere una storia da raccontare. I vicoli serpeggiano tra case in pietra, come vene che pulsano di vita passata e presente. Qui si respira unโ€™aria che profuma di legna arsa, muschio e mistero. ๐‚๐ฎ๐ญ๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐š๐ง๐จ non si visita, si vive. รˆ un borgo che vi entra negli occhi e scivola piano fino al cuore, lasciando unโ€™impronta indelebile. Un luogo dove la storia e la natura danzano un valzer eterno, invitandovi a unirvi al loro incanto. #riccardofranchini_cutigliano #riccardofranchini_viaggi

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