🍕 𝐏𝐢𝐳𝐳𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐌𝐚𝐬𝐚𝐧𝐢𝐞𝐥𝐥𝐨. 𝐋𝐮𝐜𝐜𝐚 Ieri sera la pizzata napoletana in compagnia. Questa volta è toccata a Masaniello. Masaniello a Lucca è una pizzeria che porta in tavola tutta l’autenticità della tradizione napoletana. Il locale è ampio e si distingue per i suoi colori allegri e l’atmosfera accogliente, ideale per cene in compagnia e grandi tavolate. Il menu è un tripudio di sapori autentici, non solo con le classiche e deliziose pizze napoletane, ma anche con una selezione di sfizi. Troverai montanare, crocchè e arancini che ti riportano direttamente ai vicoli di Napoli. Questi antipasti sono il preludio perfetto a una cena che celebra la tradizione. La pizza è morbida, con il cornicione alto, alveolato e soffice . Ogni morso racconta la qualità degli ingredienti. Leggera, nonostante la grandezza si finisce senza problemi bordo compreso. La notte non bevi. (Se non vai al Bar) Prezzi delle pizze da 5 – 6 € per Marinara e Margherita a 11 € per le più farcite. 👉 Masaniello Pizza e Sfizi 🎯 Pizzeria 📍 Via di Mugnano 638 Lucca ☎ 375 8094944 💶 Pizza Vino Dolce 19! € 🥂 #riccardofranchini_pizzeria #RiccardoFranchini_Lucca_Pizzeria

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🏰 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐌𝐚𝐥𝐚𝐬𝐩𝐢𝐧𝐚. 𝐅𝐨𝐬𝐝𝐢𝐧𝐨𝐯𝐨 (𝐌𝐬) Nel cuore della Toscana, incastonato tra le Alpi Apuane, si trova l’incantevole borgo di Fosdinovo. Questo pittoresco paese è noto per la sua rilevanza storica e per il maestoso Castello Malaspina, una struttura che testimonia il ricco passato della regione. La storia di Fosdinovo inizia nel Medioevo, quando divenne un’importante roccaforte per la famiglia Malaspina, una potente dinastia che governò l’area per secoli. Il borgo, con le sue strette strade tortuose e l’architettura medievale, trasporta i visitatori indietro nel tempo. Il punto culminante di una visita a Fosdinovo è senza dubbio il Castello Malaspina. Arroccato su una collina, il castello offre viste panoramiche sulla campagna circostante e sul lontano Mar Tirreno. Questa fortezza, risalente al XII secolo, è stata meticolosamente preservata e restaurata, permettendo ai visitatori di vivere la sua grandezza e rilevanza storica. Esplorando il castello, si possono visitare le grandi sale adornate con mobili antichi e opere d’arte. I sotterranei e i passaggi segreti del castello aggiungono un elemento di mistero e avventura, rendendolo una destinazione affascinante per gli appassionati di storia e i viaggiatori curiosi. Uno degli aspetti più intriganti del Castello Malaspina è la sua associazione con numerose leggende e storie di fantasmi. La tradizione locale parla dello spirito di Bianca Maria Aloisia, una giovane nobildonna che, secondo la leggenda, fu imprigionata nel castello dalla sua stessa famiglia. Si dice che il suo fantasma vaghi ancora per le sale, aggiungendo un fascino inquietante al già affascinante castello. Fosdinovo stesso è una delizia da esplorare. Le stradine del borgo sono fiancheggiate da tradizionali case toscane, e i caffè e ristoranti locali offrono un assaggio delle prelibatezze culinarie della regione. I visitatori possono gustare piatti preparati con ingredienti locali, come castagne, funghi e il rinomato Lardo di Colonnata, un tipo di lardo stagionato. Un altro punto di interesse è la Chiesa di San Remigio, un bell’esempio di architettura medievale. Al suo interno ospita una collezione di opere d’arte religiosa e offre un tranquillo rifugio per i visitatori. Gli amanti della natura troveranno molto da apprezzare a Fosdinovo. Le circostanti Alpi Apuane offrono opportunità per escursioni e esplorazioni, con sentieri che regalano viste mozzafiato sul paesaggio. La bellezza naturale della zona, unita al suo fascino storico, rende Fosdinovo una destinazione perfetta per una fuga tranquilla e arricchente. La sera, mentre il sole tramonta dietro le montagne, Fosdinovo assume un’atmosfera magica. La luce soffusa dei lampioni illumina il borgo e la silhouette del castello contro il cielo crepuscolare crea una scena da fiaba. Gustare un pasto in un ristorante all’aperto, con il castello sullo sfondo, è un’esperienza davvero indimenticabile. Fosdinovo non è solo un luogo da visitare; è un viaggio nel tempo, uno sguardo al passato medievale e una celebrazione della bellezza e del patrimonio duraturo della Toscana. Ogni pietra, ogni strada e ogni vista a Fosdinovo racconta una storia, rendendolo una destinazione che lascia un’impronta indelebile in chi ha la fortuna di esplorarlo. #riccardofranchini_viaggi #riccardofranchini_fosdinovo

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🏔️ 𝐂𝐨𝐥𝐨𝐧𝐧𝐚𝐭𝐚. 𝐄𝐬𝐜𝐮𝐫𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐃𝐚𝐯𝐢𝐝 𝐝𝐢 𝐊𝐨𝐛𝐫𝐚. Benvenuti nel cuore selvaggio delle Alpi Apuane, dove la bellezza naturale e la follia umana si scontrano come onde sul marmo. Siamo a Colonnata, dove il mondo viene per il lardo sì, quella roba di maiale incredibilmente grassa e assolutamente divina che ti fa pensare che il colesterolo sia solo una paranoia da millennial ma restiamo per qualcosa di molto, molto più selvaggio: il David di Kobra. Ora, dimenticate per un attimo il Michelangelo delle vostre gite scolastiche noiose. Questo David non ha nulla a che fare con il marmo lucido e la perfezione classica. Kobra, un genio brasiliano armato di bombolette spray e follia artistica, ha preso il leggendario simbolo del Rinascimento e l’ha trascinato urlando e scalciando nel 21° secolo. Immaginate: dieci metri di pura esplosione cromatica, un David multicolore che emerge dai monti come un miraggio psichedelico. Roba che ti fa venire voglia di gettare via le guide turistiche e abbracciare la pazzia. Ma attenzione, non è così semplice arrivarci. Il murale è nascosto come un segreto maledetto tra le cave di marmo, dove gli uomini scavano da secoli per estrarre quella pietra bianca che ha dato vita a opere immortali. Non potete semplicemente fare una passeggiata pigra e trovarvi davanti questa meraviglia. No, qui devi guadagnartelo. Ci sono due percorsi: uno un po’ più semplice ma decisamente da “mangiapolvere”, e l’altro… beh, l’altro è per quelli che vogliono sentirsi vivi davvero, sudando ogni passo su un dislivello assassino. Il primo sentiero ti fa passare attraverso la cava stessa. Parcheggi la macchina, ti fai una chiacchierata con i lavoratori certo, dopo aver chiesto il permesso, a meno che tu non voglia che un escavatore ti faccia fare un volo in direzione del Tirreno e poi inizi a salire. Il terreno si fa sabbioso, ripido, e più sali, più senti che stai lasciando il mondo normale. Alla fine, tra il rumore delle pietre che rotolano e il respiro che ti manca, sbuchi davanti a quel David che sembra prendere vita tra le montagne. Ma se sei uno di quelli a cui piace sentire le gambe che bruciano e l’aria fresca che ti schiaffeggia in faccia, il CAI 195 è quello che fa per te. Parti dalla piazzetta di Colonnata, ti infili nel bosco e poi inizi a salire. E salire. E salire ancora. Ma fidati, non te ne pentirai: arrivare in cima è come vincere una scommessa con te stesso. Dal crinale, la vista ti toglierà il fiato e non solo perché sei a corto d’ossigeno. Le montagne, il mare in lontananza, e poi… eccolo lì, il David di Kobra. È un’esperienza surreale, che ti lascia a bocca aperta, come un pugno visivo tra gli occhi. #riccardofranchini_colonnata #riccardofranchini_viaggi

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