Miglior Tordello della Versilia Edizione 2025. Ristorante Emilio e Bona http://www.facebook.com/share/p/1G3CMAqkGr/ Clicca☝️
Il Ristorante Emilio e Bona di Camaiore si aggiudica l’edizione 2025 del Tordello d’Oro della Versilia, confermandosi punto di riferimento per la tradizione gastronomica locale. La finalissima, svoltasi nella storica sede del ristorante a Lombrici, ha visto i tordelli vincitori primeggiare per l’equilibrio del ripieno, la qualità della pasta e la perfetta armonia con il sugo. La giuria, composta da esperti del settore, Pino Artizzu del Ristorante Pino Viareggio, Gabriele Ghirlanda dell’ottimo Scoppolato di Pedona, lo chef Cristiano Tomei e il giornalista Claudio Vecoli ha premiato la proposta di Massimiliano Cappelli e Lucia Cappelli, titolari del ristorante, che si ispirano alla ricetta tramandata dalla madre di Massimiliano, originaria di Casoli. Un riconoscimento che valorizza un piatto fortemente radicato nel territorio e nella memoria culinaria della Versilia. Sul podio, in seconda posizione, si sono classificati il ristorante Raffaello Levigliani e il ristorante RistoPasta – Tutto Pasta di Camaiore, entrambi molto apprezzati dai presenti. La competizione, ideata da Gianluca Domenici, si conferma non solo una sfida gastronomica, ma anche un’occasione per promuovere il tordello versiliese e le sue diverse interpretazioni. Come sottolineato dagli organizzatori, non esiste un’unica versione codificata di questo piatto, ma una varietà di ricette che rappresentano al meglio l’identità culinaria locale. L’evento si è concluso in un clima conviviale, accompagnato dai sempre ottimi vini di Tenuta Mareli e L’altra Donna Vini Naturali, concludendosi con la consegna della tradizionale statuetta in cartapesta del tordello con corona, realizzata dagli artisti di Carta Colla e Fantasia. Un riconoscimento che celebra non solo un vincitore, ma l’intera tradizione gastronomica della Versilia. Evento Paspartu Magazine – Paspafood.it #riccardofranchini_eventi http://www.facebook.com/share/p/16bM6KzJU5/ Clicca☝️
🍷 𝐀𝐠𝐫𝐢𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐦𝐨 𝐋’𝐀𝐥𝐭𝐫𝐚 𝐃𝐨𝐧𝐧𝐚. 𝐒𝐭𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐢𝐚(𝐋𝐮) All’Altra Donna non ci si siede solo a tavola, ci si siede dentro una storia. Quella di una cucina che non ha bisogno di troppe parole, perché parla attraverso i prodotti della terra, le mani che li lavorano e il fuoco che li trasforma. La strada per arrivarci è stretta, ripida, ma appena varchi la soglia capisci che ne valeva la pena. Davanti a te, una vista che spazia da La Spezia a Livorno, un mare infinito che di giorno brilla e di sera si accende di luci lontane. Dentro, il camino acceso, la brace che scoppietta, la carne che sfrigola sulla griglia mentre il profumo di legna bruciata si mescola a quello del vino nei bicchieri. Qui non esiste il menù, perché ogni serata è un racconto diverso. Stasera è la bistecca d’alpeggio, domani chissà. Si mangia quello che la stagione offre, quello che l’orto ha deciso di regalare, quello che i piccoli produttori della zona hanno portato. La pappa al pomodoro arriva tiepida, morbida, profumata di basilico, il pinzimonio ha il sapore della terra vera, gli affettati sanno di tempo e pazienza, i formaggi del pastore parlano di pascoli alti e latte crudo. Poi arriva la carne, una sublime tartare, poi arriva la bistecca, un pezzo di montagna messo sul fuoco, cotta senza fretta, servita senza troppi orpelli perché quando la carne è buona basta lei. A riempire i bicchieri ci pensa il vino, il loro vino, e qui sono maestri eroici, sincero, schietto, nato da vigne che si affacciano su questo stesso panorama. E tra un sorso e un morso, c’è l’oste, il vero padrone di casa, che gira fra i tavoli come se fossimo tutti amici di vecchia data. Racconta aneddoti, parla di cibo e di vita, fa cin cin con te, ti spiega da dove viene ogni cosa che stai mangiando senza mai risultare invadente. Qui non sei un cliente, sei un ospite, e questo fa tutta la differenza. Si chiude con i dolci, quelli di una volta, senza decorazioni inutili, senza fronzoli, solo il gusto pieno delle cose fatte bene. Quando è ora di andare via, fuori è ancora più buio e la vista sulla costa è ancora più incredibile. Si torna a casa con la pancia felice, il sorriso sulle labbra e la sensazione che, in un posto come questo, prima o poi si tornerà di sicuro. 👉 Agriturismo L’altra Donna Vini Naturali 🎯 Agriturismo 📍 Via Strinato Strettoia (Lucca) ☎️ 331 9935728 💶 Prezzo che varia in base alla serata. 📅 Aperto Ven – Sab cena e Dom pranzo 🍽️ #riccardofranchini_ristorante #riccardofranchini_versilia_ristorante #riccardofranchini_agriturismo http://www.facebook.com/share/p/194YngE5h9/ Clicca☝️
📸 𝐂𝐮𝐭𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 (𝐏𝐭) Cutigliano, prezioso diamante incastonato nelle pieghe verdeggianti delle montagne pistoiesi, un borgo che sembra essere stato scolpito da un poeta eccentrico in un momento di ispirazione sublime. Qui, dove le nuvole si accarezzano pigramente con le vette degli Appennini e il tempo sembra avere smarrito il suo frenetico orologio, si cela un microcosmo di storia, natura e segreti millenari. 𝐈𝐥 𝐏𝐚𝐥𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐚𝐠𝐧𝐚: 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐢𝐠𝐢𝐥𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐮𝐭𝐢 Immaginate un castello fatto di pietra e storie, con una facciata che porta i segni di secoli di orgoglio montanaro. Questo palazzo, una sorta di scrigno di potere medievale, non è solo un edificio: è un mosaico di stemmi che sembrano occhi che vi osservano, testimoni di un’epoca in cui il Capitano della Montagna decideva i destini delle anime del territorio. 𝐒𝐚𝐧 𝐁𝐚𝐫𝐭𝐨𝐥𝐨𝐦𝐞𝐨: 𝐢𝐥 𝐬𝐚𝐧𝐭𝐮𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐬𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐮𝐟𝐥𝐞𝐭𝐭𝐞 La Chiesa di San Bartolomeo è una sinfonia in pietra e fede. Qui, tra affreschi che sussurrano al vento e un crocifisso ligneo che sembra aver assorbito il dolore di epoche intere, si respira un’aria mistica, quasi ipnotica. È il cuore spirituale di Cutigliano, un luogo dove anche gli atei si trovano a sussurrare un “grazie” al cielo. 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐂𝐚𝐭𝐢𝐥𝐢𝐧𝐚: 𝐢𝐥 𝐬𝐚𝐥𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐧𝐢𝐦𝐞 𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢 Ah, Piazza Catilina! Non una piazza, ma un palcoscenico. Qui la vita si muove lenta e teatrale, con i suoi ciottoli che brillano come specchi al sole. La Loggia dei Capitani sembra un balcone da cui la storia si affaccia per lanciare petali di memorie sui passanti. Non è solo un luogo, è un ritrovo di anime: quelle del passato, del presente, e forse anche di un futuro lontano. 𝐋𝐞 𝐭𝐨𝐫𝐫𝐢: 𝐢 𝐠𝐢𝐠𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐭𝐚𝐠𝐧𝐚 Montestuccioli, Cacioli, Cornia: nomi che sembrano usciti da un libro di incantesimi. Queste torri medievali, alti sentinelle che scrutano l’orizzonte, raccontano di guerre, amori proibiti e cospirazioni sussurrate al chiaro di luna. Sono più che pietre, sono poemi verticali incisi nel cielo. 𝐈 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐢: 𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐧𝐮𝐯𝐨𝐥𝐞 Cutigliano non è solo un borgo: è un invito a perdersi. I sentieri che lo circondano sono tele naturali dove il verde si mescola con l’azzurro, e i vostri passi diventano pennellate di libertà. Il Monte Libro Aperto, in particolare, è una poesia in salita, una promessa di panorami che vi lasceranno senza fiato, e non solo per la fatica. 𝐋𝐚 𝐟𝐮𝐧𝐢𝐯𝐢𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐃𝐨𝐠𝐚𝐧𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚: 𝐮𝐧 𝐯𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐨𝐬𝐩𝐞𝐬𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐞 𝐚𝐯𝐯𝐞𝐧𝐭𝐮𝐫𝐚 E poi c’è lei, la funivia. Non un semplice mezzo di trasporto, ma una macchina del tempo sospesa tra terra e cielo. Salendo verso Doganaccia, sembra di attraversare un dipinto in movimento, dove l’inverno veste di bianco le montagne e l’estate le riveste di verde e fiori. 𝐎𝐫𝐭𝐨 𝐁𝐨𝐭𝐚𝐧𝐢𝐜𝐨: 𝐢𝐥 𝐠𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐞𝐫𝐚𝐯𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 Appena fuori dal borgo, l’Orto Botanico Forestale dell’Abetone è un mondo in miniatura dove piante rare e misteriose intrecciano le loro radici con i miti degli Appennini. È come sfogliare un libro di botanica scritto da un sognatore. 𝐈 𝐯𝐢𝐜𝐨𝐥𝐢: 𝐚𝐫𝐭𝐞𝐫𝐢𝐞 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐞𝐯𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐛𝐨𝐫𝐠𝐨 Camminare per le vie di Cutigliano è come fare un viaggio nel tempo. Ogni angolo, ogni ciottolo sembra avere una storia da raccontare. I vicoli serpeggiano tra case in pietra, come vene che pulsano di vita passata e presente. Qui si respira un’aria che profuma di legna arsa, muschio e mistero. 𝐂𝐮𝐭𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 non si visita, si vive. È un borgo che vi entra negli occhi e scivola piano fino al cuore, lasciando un’impronta indelebile. Un luogo dove la storia e la natura danzano un valzer eterno, invitandovi a unirvi al loro incanto. #riccardofranchini_cutigliano #riccardofranchini_viaggi http://www.facebook.com/share/p/16oXYbV9mG/ Clicca☝️