TORRE DEL LAGO – RISTORANTE

๐‚๐ˆ๐“๐“๐€ฬ€ TORRE DEL LAGO ๐“๐ˆ๐๐Ž๐‹๐Ž๐†๐ˆ๐€ SEMPLICE PESCE MENU FISSO 22 โ‚ฌ ๐…๐€๐’๐‚๐ˆ๐€ ๐๐‘๐„๐™๐™๐Ž ๐€ ๐๐„๐‘๐’๐Ž๐๐€ 22 โ‚ฌ ๐Ÿ‘‰ ๐•๐„๐ƒ๐ˆ ๐ˆ๐‹ ๐‹๐Ž๐‚๐€๐‹๐„ ๐„ ๐‚๐Ž๐Œ๐Œ๐„๐๐“๐€ ๐‚๐Ž๐ ๐ˆ๐‹ ๐“๐”๐Ž ๐๐€๐‘๐„๐‘๐„ ๐Ÿท TORRE DEL LAGO – RISTORANTE ๐‚๐ˆ๐“๐“๐€ฬ€ TORRE DEL LAGO ๐“๐ˆ๐๐Ž๐‹๐Ž๐†๐ˆ๐€ SEMPLICE PESCE MENU FISSO 22 โ‚ฌ ๐…๐€๐’๐‚๐ˆ๐€ ๐๐‘๐„๐™๐™๐Ž ๐€ ๐๐„๐‘๐’๐Ž๐๐€ 22 โ‚ฌ ๐Ÿ‘‰ ๐•๐„๐ƒ๐ˆ ๐ˆ๐‹ ๐‹๐Ž๐‚๐€๐‹๐„ ๐„…

LUCCA – RISTORANTE

๐‚๐ˆ๐“๐“๐€ฬ€ LUCCA ๐“๐ˆ๐๐Ž๐‹๐Ž๐†๐ˆ๐€ SEMPLICE CARNE MENU FISSO 23 โ‚ฌ ๐…๐€๐’๐‚๐ˆ๐€ ๐๐‘๐„๐™๐™๐Ž ๐€ ๐๐„๐‘๐’๐Ž๐๐€ 23 โ‚ฌ ๐Ÿ‘‰ ๐•๐„๐ƒ๐ˆ ๐ˆ๐‹ ๐‹๐Ž๐‚๐€๐‹๐„ ๐„ ๐‚๐Ž๐Œ๐Œ๐„๐๐“๐€ ๐‚๐Ž๐ ๐ˆ๐‹ ๐“๐”๐Ž ๐๐€๐‘๐„๐‘๐„ ๐Ÿท LUCCA – RISTORANTE ๐‚๐ˆ๐“๐“๐€ฬ€ LUCCA ๐“๐ˆ๐๐Ž๐‹๐Ž๐†๐ˆ๐€ SEMPLICE CARNE MENU FISSO 23 โ‚ฌ ๐…๐€๐’๐‚๐ˆ๐€ ๐๐‘๐„๐™๐™๐Ž ๐€ ๐๐„๐‘๐’๐Ž๐๐€ 23 โ‚ฌ ๐Ÿ‘‰ ๐•๐„๐ƒ๐ˆ ๐ˆ๐‹ ๐‹๐Ž๐‚๐€๐‹๐„ ๐„ ๐‚๐Ž๐Œ๐Œ๐„๐๐“๐€ ๐‚๐Ž๐ ๐ˆ๐‹ ๐“๐”๐Ž ๐๐€๐‘๐„๐‘๐„ ๐Ÿท

๐Ÿท ๐๐ข๐ซ๐จ๐ฅ๐๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐†๐š๐ซ๐Ÿ๐š๐ ๐ง๐š๐ง๐š: ๐ข๐ฅ ๐ฌ๐š๐ฉ๐จ๐ซ๐ž ๐š๐ง๐ญ๐ข๐œ๐จ ๐๐ข ๐ฎ๐งโ€™๐š๐ซ๐ญ๐ž ๐ง๐จ๐ซ๐œ๐ข๐ง๐š. Cโ€™รจ un insaccato che affonda le sue radici nella storia rurale della Garfagnana, una terra dove la montagna detta legge e la cultura contadina ha saputo trasformare ogni parte del maiale in un piccolo capolavoro gastronomico. Parliamo del biroldo, un salume che, piรน che un cibo, รจ un racconto di fatica, ingegno e tradizione. In unโ€™epoca in cui nulla andava sprecato, il maiale era il centro della dispensa contadina. Si diceva che โ€œdel maiale non si butta via nienteโ€, e mai detto fu piรน vero nel caso del biroldo. Questo insaccato, morbido e speziato, nasce proprio dalla necessitร  di impiegare le parti meno nobili dellโ€™animale testa, cuore, lingua, cotenne, e in alcune varianti persino il polmone donando loro una nuova vita sotto forma di un impasto saporito e profumato, arricchito dal tocco magistrale delle spezie locali. La preparazione del biroldo รจ unโ€™arte che richiede pazienza e perizia, tramandata per generazioni, spesso affidata alle mani esperte delle donne di casa, custodi dei segreti norcini. Il processo รจ lungo e minuzioso: si parte dalla bollitura della testa del maiale per diverse ore, fino a renderla tenera e facilmente lavorabile. Una volta disossata, la carne viene sminuzzata con precisione quasi chirurgica e mescolata con sangue, sale, pepe e un trionfo di spezie che rendono unico ogni biroldo. Il finocchio selvatico รจ la firma inconfondibile di questo insaccato, ma ogni famiglia aveva (e talvolta ancora ha) la sua personale alchimia di sapori: chi abbonda con la noce moscata, chi osa con una punta di cannella o anice stellato, chi aggiunge un soffio dโ€™aglio. Il tutto viene poi insaccato nella vescica o nello stomaco del maiale noto localmente come buzzetto per essere nuovamente bollito e, infine, lasciato raffreddare sotto pressione, cosรฌ da eliminare il grasso in eccesso e ottenere la giusta consistenza. Una volta pronto, il biroldo si presenta come una pagnotta rotonda, dal colore bruno-rossastro e dal profumo intenso, quasi ipnotico. Al taglio, la fetta si mostra compatta ma morbida, con le spezie che danzano tra le note ferrose del sangue e la dolcezza della carne lessata. In bocca รจ una sinfonia equilibrata, dove il sapore deciso non sovrasta mai lโ€™eleganza delle spezie. Tradizionalmente, il biroldo si gusta affettato spesso, accompagnato da un pane rustico come quello di castagne o di patate, che ne esalta la morbidezza e la complessitร  aromatica. Ma cโ€™รจ chi lo ama scaldato in padella, magari servito con una polenta di neccio, in un connubio che richiama i pasti semplici e robusti di un tempo. Eppure, nonostante il suo fascino ancestrale, il biroldo ha rischiato di scomparire dalle tavole. Per anni รจ stato considerato il simbolo di un passato povero, un ricordo dei tempi in cui si mangiava ciรฒ che cโ€™era, senza troppe scelte. Gli anziani della Garfagnana, ancora oggi, storcono il naso al solo sentirlo nominare, memori di stagioni dure in cui il biroldo non era una prelibatezza, ma una necessitร . Ma come accade spesso con i sapori autentici, il biroldo ha saputo riconquistare il suo spazio, grazie alla passione di pochi artigiani e al sostegno del ๐๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐๐ข๐จ ๐’๐ฅ๐จ๐ฐ ๐…๐จ๐จ๐, che ha riunito i produttori locali in unโ€™associazione per proteggerne la tradizione e promuoverne la conoscenza. Oggi, lo si trova ancora in macellerie selezionate della Garfagnana e, con un poโ€™ di fortuna, in alcune cittร  toscane vicine a Lucca. Assaporare un biroldo significa compiere un viaggio nella storia gastronomica di una terra fiera, fatta di boschi e borghi arroccati, dove il cibo era (ed รจ ancora) espressione di cultura e identitร . รˆ il simbolo di unโ€™arte norcina che resiste, un salume che parla di mani sapienti, di tempi lunghi e di sapori veri. Cosรฌ, se vi trovate tra le montagne della Garfagnana, lasciatevi tentare: cercate il biroldo, fatelo scivolare sulla lingua, chiudete gli occhi e lasciate che il gusto vi racconti una storia antica, intensa e, soprattutto, indimenticabile. Quello in foto รจ quello che ho degustato al ๐•๐ž๐œ๐œ๐ก๐ข๐จ ๐Œ๐ฎ๐ฅ๐ข๐ง๐จ ๐š ๐‚๐š๐ฌ๐ญ๐ž๐ฅ๐ง๐ฎ๐จ๐ฏ๐จ ๐†๐š๐ซ๐Ÿ๐š๐ ๐ง๐š๐ง๐š #Riccardofranchini_storie_di_cibo

http://www.facebook.com/share/p/1AjpJRiQKZ/ โ˜๏ธ ๐Ÿท ๐๐ข๐ซ๐จ๐ฅ๐๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐†๐š๐ซ๐Ÿ๐š๐ ๐ง๐š๐ง๐š: ๐ข๐ฅ ๐ฌ๐š๐ฉ๐จ๐ซ๐ž ๐š๐ง๐ญ๐ข๐œ๐จ ๐๐ข ๐ฎ๐งโ€™๐š๐ซ๐ญ๐ž ๐ง๐จ๐ซ๐œ๐ข๐ง๐š. Cโ€™รจ un insaccato che affonda le sue radici nella storia rurale della Garfagnana, una terra dove la montagna detta legge e la cultura contadina ha saputo trasformare ogni parte del maiale in un piccolo capolavoro gastronomico. Parliamo del biroldo, un salume che, piรน…

๐Ÿฅ‚๐๐ž๐ฉ๐ž๐ซ๐จ๐ฌ๐š. ๐‹๐ฎ๐œ๐œ๐š ๐‚๐ž๐ง๐ญ๐ซ๐จ Incastonato come una gemma di luci intime tra le curve armoniose di Piazza dellโ€™Anfiteatro, Peperosa si affaccia sul cuore pulsante di Lucca con la grazia di chi sa di appartenere a un contesto raro e prezioso. รˆ come se il ristorante fosse una nota jazz in una sinfonia classica: rispettoso della tradizione, ma con il coraggio di dare nuova qualitร . La location รจ un sipario di mattoncini, arte di quadri illuminati da luci intime e soffuse, che sembrano sussurrare promesse di quiete e piacere.. Mentre fuori il brusio turistico si snoda tra i tavoli della piazza, qui dentro il tempo si arrotola su se stesso come il mio bottone ripieno di cervo, ben fatto, lento, avvolgente, rassicurante. Il menu di Peperosa รจ un dialogo continuo tra il mare e la terra, con piatti che si muovono leggeri ma decisi, come ballerini di tango. Lunigiana Viareggio Lucca. Non cโ€™รจ ostentazione: ogni portata รจ semplice con fierezza, misura ed eleganza. I sommelier di Peperosa sono molto piรน che esperti di vino: sono anche i padroni di casa silenziosi della sala. Con grazia misurata guidano il servizio come una danza discreta, dove ogni gesto dal porgere un calice allโ€™accompagnare un piatto costruisce unโ€™esperienza armoniosa. Non parlano solo di vino, ma di cura, di ritmo, di attenzione. Peperosa non รจ un ristorante da fuochi dโ€™artificio, ma da fiammelle costanti: quelle che scaldano, illuminano, restano e questa piazza ne ha tanto bisogno. Un luogo in cui il romanticismo non รจ messo in scena ma vive tra le rughe delle mura antiche e il profumo delle luci di Piazza Anfiteatro. รˆ il posto dove portare chi si ama o dove innamorarsi di nuovo, magari della semplicitร  fatta bene. In una cittร  dove la storia รจ ovunque, Peperosa riesce nella magia piรน rara: scrivere un racconto contemporaneo allโ€™altezza del passato. ๐Ÿ‘‰ Peperosa ๐Ÿ“Piazza Anfiteatro 4 Lucca Centro โ˜Ž๏ธ 0583 082361 ๐Ÿ’ถ 65 โ‚ฌ a persona โ€”โ€”โ€”โ€” #riccardofranchini_lucca #riccardofranchini_ristorante #riccardofranchini_lucca_ristorante

http://www.facebook.com/share/p/1Avw5fsLbm/ โ˜๏ธ ๐Ÿฅ‚๐๐ž๐ฉ๐ž๐ซ๐จ๐ฌ๐š. ๐‹๐ฎ๐œ๐œ๐š ๐‚๐ž๐ง๐ญ๐ซ๐จ Incastonato come una gemma di luci intime tra le curve armoniose di Piazza dellโ€™Anfiteatro, Peperosa si affaccia sul cuore pulsante di Lucca con la grazia di chi sa di appartenere a un contesto raro e prezioso. รˆ come se il ristorante fosse una nota jazz in una sinfonia classica: rispettoso…