🍲 𝐆𝐚𝐫𝐦𝐮𝐠𝐢𝐚 𝐋𝐮𝐜𝐜𝐡𝐞𝐬𝐞: 𝐋𝐚 𝐙𝐮𝐩𝐩𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐒𝐮𝐬𝐬𝐮𝐫𝐫𝐚 𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐞 𝐔𝐫𝐥𝐚 𝐓𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞! 𝐀 𝐯𝐨𝐢 𝐩𝐢𝐚𝐜𝐞? Signore e signori, benvenuti nel magico mondo della Garmugia, la zuppa lucchese che è più di un piatto: è un’ode alla primavera, un inno alla semplicità e un atto d’amore per la tradizione! Se pensate che una zuppa sia solo acqua calda con dentro roba a caso, preparatevi a un viaggio che cambierà per sempre il vostro concetto di “minestra della nonna”. Si dice che la Garmugia nasca nelle cucine delle nonne lucchesi, quelle con il grembiule sporco di farina e lo sguardo severo di chi sa che il cibo non si butta MAI. Ma la verità è che questa zuppa ha origini nobili: nel Seicento, solo i benestanti potevano permettersi gli ingredienti freschi e ricchi che la compongono. Quindi quando la ordinate sappiate che state mangiando come dei gran signori! La Garmugia è la zuppa che la primavera avrebbe fatto se sapesse cucinare. Gli ingredienti? Piselli, carciofi, asparagi, fave, porri e, colpo di scena… carne macinata e pancetta! Perché a Lucca non ci accontentiamo mai di verdure e ci piace rendere tutto un po’ più succulento. Senza scannarvi ditemi cosa ho messo in più e cosa ho messo in meno. Come si Mangia? Con Gusto e senza Vergogna! Che ci si beve? Vino bianco o vino rosso? Di sicuro non una Tennent’s ma un Negroni perché no? (Sto scherzando sennò lo fate davvero). Insomma la garmugia non è solo una zuppa, è un’esperienza, un viaggio nel tempo, un abbraccio caldo nelle serate fresche di primavera. Ringraziate la tradizione lucchese che, ancora una volta, ci dimostra che il cibo è più di nutrimento: è storia, passione e pura felicità! Mi raccomando non con il Negroni, è pericoloso. #riccardofranchini_storie_di_cibo

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