⛱️ 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚: 𝟓 𝐚𝐧𝐠𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨. La Toscana non è tutta cipressi ordinati e bistecche al sangue. Esiste una Toscana selvatica, rocciosa, che parla in dialetto salmastro. Dove il mare non è decorazione, ma sostanza. Qui sotto trovi cinque posti che non ti sorridono subito devi meritarteli. E quando lo fai, ti danno un pezzo di eternità.

𝟏. 𝐂𝐚𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐆𝐞𝐬𝐬𝐨 – 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐀𝐫𝐠𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨

Una discesa stretta, scomoda, sotto il sole che batte e le ginocchia che scricchiolano. Ma poi, eccola. Una baia di sassi levigati, protetta da scogli e da una torre spagnola stanca ma fiera. Il mare è una lastra di vetro azzurra. Ti ci tuffi dentro e capisci che il tempo non esiste. Solo respiro e sale.

𝐈𝐧𝐝𝐢𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨:
Via Panoramica (altezza civico 38), 58019 Monte Argentario (GR)

𝟐. 𝐂𝐚𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐢𝐧𝐚 – 𝐒𝐜𝐚𝐫𝐥𝐢𝐧𝐨

Dove Garibaldi si è imbarcato in fuga, tu puoi perderti per ritrovarti. Una camminata tra i pini, profumo di resina e vento, poi scogli e mare. Nessuna comodità. Ma qui le onde raccontano storie più vere di qualunque guida turistica.

𝐈𝐧𝐝𝐢𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨:
Sentiero costiero da Il Puntone – Strada delle Collacchie, 58020 Scarlino (GR)

𝟑. 𝐋𝐞 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐆𝐫𝐨𝐬𝐬𝐞𝐭𝐨 – 𝐓𝐚𝐥𝐚𝐦𝐨𝐧𝐞

Tre piccole isole rocciose sbucano dal mare, come punte di una corona dimenticata. Ci arrivi via mare, con un kayak o un gozzo. E quando ti ci agganci con una maschera e un respiro profondo, il mondo si zittisce. Sotto di te, fondali che sembrano affreschi.

𝐈𝐧𝐝𝐢𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨:
Partenza consigliata in kayak dal Porticciolo di Talamone – Via Cala di Forno, 58010 Orbetello (GR)

𝟒. 𝐏𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐅𝐚𝐥𝐜𝐨𝐧𝐞 – 𝐏𝐢𝐨𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨

Un angolo di costa che non fa sconti. Niente indicazioni chiare, niente spiaggette ordinate. Solo un sentiero tra rovi e rocce che ti porta a una terrazza naturale sopra il mare. Da lì, scogliere e piccole calette che sembrano disegnate per chi sa stare da solo.

𝐈𝐧𝐝𝐢𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨:
Accesso dal Parco di Punta Falcone – Via di Populonia, 57025 Piombino (LI)

𝟓. 𝐂𝐚𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐧𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 – 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐀𝐫𝐠𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨

Nascosta, discreta, quasi sussurrata. Cala delle Cannelle è per chi ha tempo da perdere e voglia di ascoltare. Mare immobile, scogli lisci come marmo e la sensazione che il mondo, per un attimo, abbia deciso di rallentare con te.

𝐈𝐧𝐝𝐢𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨:
Sentiero nei pressi di Cala Piccola – Strada Provinciale 66, 58019 Monte Argentario

———-

La foto è solo ad uso copertina troverete il mio video su Riccardo Franchini Blogger

riccardofranchini_toscana

riccardofranchini_spiagge

riccardofranchini_itinerari

riccardofranchini_mare

https://www.facebook.com/share/p/1AhfC9717y/?mibextid=wwXIfr

⛱️ 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚: 𝟓 𝐚𝐧𝐠𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐢𝐥 𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨. La Toscana non è tutta cipressi ordinati e bistecche al sangue. Esiste una Toscana selvatica, rocciosa, che parla in dialetto salmastro. Dove il mare non è decorazione, ma sostanza. Qui sotto trovi cinque posti che non ti sorridono subito devi meritarteli. E quando lo fai, ti danno un pezzo di eternità.

𝟏. 𝐂𝐚𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐆𝐞𝐬𝐬𝐨 – 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐀𝐫𝐠𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨

Una discesa stretta, scomoda, sotto il sole che batte e le ginocchia che scricchiolano. Ma poi, eccola. Una baia di sassi levigati, protetta da scogli e da una torre spagnola stanca ma fiera. Il mare è una lastra di vetro azzurra. Ti ci tuffi dentro e capisci che il tempo non esiste. Solo respiro e sale.

𝐈𝐧𝐝𝐢𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨:
Via Panoramica (altezza civico 38), 58019 Monte Argentario (GR)

𝟐. 𝐂𝐚𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐢𝐧𝐚 – 𝐒𝐜𝐚𝐫𝐥𝐢𝐧𝐨

Dove Garibaldi si è imbarcato in fuga, tu puoi perderti per ritrovarti. Una camminata tra i pini, profumo di resina e vento, poi scogli e mare. Nessuna comodità. Ma qui le onde raccontano storie più vere di qualunque guida turistica.

𝐈𝐧𝐝𝐢𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨:
Sentiero costiero da Il Puntone – Strada delle Collacchie, 58020 Scarlino (GR)

𝟑. 𝐋𝐞 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐆𝐫𝐨𝐬𝐬𝐞𝐭𝐨 – 𝐓𝐚𝐥𝐚𝐦𝐨𝐧𝐞

Tre piccole isole rocciose sbucano dal mare, come punte di una corona dimenticata. Ci arrivi via mare, con un kayak o un gozzo. E quando ti ci agganci con una maschera e un respiro profondo, il mondo si zittisce. Sotto di te, fondali che sembrano affreschi.

𝐈𝐧𝐝𝐢𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨:
Partenza consigliata in kayak dal Porticciolo di Talamone – Via Cala di Forno, 58010 Orbetello (GR)

𝟒. 𝐏𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐅𝐚𝐥𝐜𝐨𝐧𝐞 – 𝐏𝐢𝐨𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨

Un angolo di costa che non fa sconti. Niente indicazioni chiare, niente spiaggette ordinate. Solo un sentiero tra rovi e rocce che ti porta a una terrazza naturale sopra il mare. Da lì, scogliere e piccole calette che sembrano disegnate per chi sa stare da solo.

𝐈𝐧𝐝𝐢𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨:
Accesso dal Parco di Punta Falcone – Via di Populonia, 57025 Piombino (LI)

𝟓. 𝐂𝐚𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐧𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 – 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐀𝐫𝐠𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨

Nascosta, discreta, quasi sussurrata. Cala delle Cannelle è per chi ha tempo da perdere e voglia di ascoltare. Mare immobile, scogli lisci come marmo e la sensazione che il mondo, per un attimo, abbia deciso di rallentare con te.

𝐈𝐧𝐝𝐢𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨:
Sentiero nei pressi di Cala Piccola – Strada Provinciale 66, 58019 Monte Argentario

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La foto è solo ad uso copertina troverete il mio video su Riccardo Franchini Blogger

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