Ieri sera abbiamo avuto il piacere di cenare presso La Casina di Alice, nel cuore di Livorno, un luogo dove la cucina vegana non rappresenta semplicemente un’alternativa etica, ma diventa una celebrazione di creatività e tecnica. Qui i piatti superano il concetto di “cibo salutare”, abbracciando la bellezza e la complessità dei sapori. Ogni portata si presenta come un invito alla scoperta: una combinazione di colori, gusti e consistenze che raccontano una storia di sostenibilità e armonia tra uomo e natura, il tutto in un ambiente fresco, giovane e frizzante.
Abbiamo degustato:
• Paccheri ripieni di ricotta di anacardi e spinaci con salsa di pomodorini pachino, olive taggiasche, capperi e besciamella di riso
I paccheri richiamano il piatto della domenica dell’infanzia, con una cremosità perfettamente bilanciata grazie alla ricotta di anacardi, delicata ma intensa. La salsa di pomodorini pachino, olive taggiasche e capperi regala una piacevole sferzata di sapidità, mentre la besciamella di riso avvolge il tutto con morbidezza. Questo piatto trova un perfetto equilibrio tra comfort e innovazione, lasciando una sensazione di soddisfazione senza appesantire.
• Stratificazione di zucca mantovana, patata, barbabietola e alga nori con emulsione all’erba cipollina e chips di patate, su vellutata di cavolfiore
Questo piatto è pura architettura gastronomica. Gli strati di zucca, patata e barbabietola creano una sinfonia di dolcezza e terra, con l’alga nori che introduce una sorprendente nota marina. La vellutata di cavolfiore, morbida e raffinata, funge da base ideale, mentre l’emulsione all’erba cipollina e le chips di patate aggiungono croccantezza e freschezza. Un gioco di consistenze e sapori che riesce a stupire senza mai risultare eccessivo.
• Gnocchetti fatti in casa mantecati con tartufo uncinato su crema d’aglione cotto a bassa temperatura, burro di mandorle, erbette di campo e formaggio di carbone vegetale
Gli gnocchetti al tartufo sono un autentico inno al piacere. Il tartufo uncinato è presente ma equilibrato, mentre la crema d’aglione cotto a bassa temperatura esplode in bocca con una dolcezza vellutata, controbilanciata dalle note del burro di mandorle e delle erbette di campo. Il tocco finale del formaggio di carbone vegetale, con la sua leggera affumicatura, dona al piatto una profondità quasi primordiale. Un’esperienza di puro godimento.
• Purè di patate allo zafferano, crema di broccolo, ceci strapazzati e radicchio arrosto con pesto, chutney di cipolle rosse e cialde di brisé
Questo piatto trasforma la semplicità degli ingredienti in un’esperienza gastronomica stratificata. Il purè di patate allo zafferano brilla per colore e intensità di sapori, mentre la crema di broccolo apporta una delicata nota verde. I ceci strapazzati danno sostanza, e il radicchio arrosto con il suo amaro bilancia perfettamente il tutto. Il chutney di cipolle rosse e il pesto completano ogni boccone, esaltando i sapori e rendendo ogni componente protagonista.
La Casina di Alice si è rivelata un’esperienza capace di sfidare ogni preconcetto sulla cucina vegana, trasformando piatti etici in veri e propri viaggi sensoriali, fino ad ora per me sconosciuti.
Il prezzo totale per questi quattro piatti, accompagnati da mezzo litro di vino della casa, è stato di 67 € per due persone, scontato a 60 €.
👉 La Casina di Alice
🎯 Ristorante Vegano
📍 Via Cambini 14 Livorno
☎️ 329 7320679
💶 30 € a persona
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