Quel Ginepraio di Leo. Gin in centro storico

La Parte degli Angeli Via degli angeli 23 Lucca

Tel. 346 807 9791

Le serate organizzate da Leonardo Calò nel suo locale sono sempre una goduria.

Quelle alcoliche poi….. Di più.

Intanto presenziano i più grandi “bevitori” di zona e non. Ma quelli di qualità. Non proprio come me.

E poi in queste serate sono tutti sorridenti.

Poi ci sono le belle donne.

Poi non si può bere solo Tennent’s ma anche Gin per esempio.

E il gin io non lo conosco, se non quello della Lidl offerta del mese o nei bicchieri colori misti di banchi mattatoio di alcool e mani.

Ma siamo sempre in tempo per migliorare il nostro bere quotidiano.

Siamo sempre in tempo per imparare.

Gin – Ginepraio.

Stasera Leo ci ha portato in centro storico  Enzo Brini, del Il Conventino azienda agricola, e il suo nuovo entusiasmante prodotto, Ginepraio.

Un dry gin completamente toscano e le sue interpretazioni classiche e rivoluzionarie create da Federico Bocciardi.

Un Tuscan Dry Gin il Ginepraio, declinato in 3 cocktail.

MARTINI COCKTAIL
Ginepraio e Vermouth dry. Classico per apprezzare al meglio il gin.

DITCH NEGRONI
Un Negroni tutto toscano, fatto appunto con ingredienti toscani.

Il nome DITCH significa FOSSO perché quando sei in un “ginepraio” rischi di cadere in un fosso.

Nome inglese per omaggiare invece i viaggi del conte Negroni che in realtà era un giramondo.
30 ml di Ginepraio
30 ml vermouth di Prato SB
20 ml china Massagli
1 dash Gemma D’Abeto

IL TERZO A SORPRESA

Di questo non ho potuto copiare da Facebook la ricetta e dopo i primi due sinceramente non ricordo.

Ma era dolce, buono, aveva una scorza d’arancia e l’ho finito.

Tutto questo alcool per i più delicati e golosi è stato accompagnato da Finger Food, e qui a La Parte degli Angeli mica scherzano. Sono il top per un aperitivo. Li avete provati?

Due ore di convivialità e conoscenza in una delle location più d’atmosfera di Lucca.

Di seguito due parole per quelli che come me non conoscono il Gin. Il Gin Ginepraio in questo caso. (Info dal sito Levante Spirit)

“Ginepraio nasce da una base di alcool in cui vengono infuse separatamente 7 botaniche territoriali, fra cui spiccano: ginepro, rosa canina ed elicriso (pianta spontanea che cresce sul versante tirrenico dell’Italia e in Sardegna).
Le infusioni variano dai 7 ai 10 giorni; dopodiché vengono unite e distillate tramite Lapo, il nostro alambicco, per poi essere lasciate riposare al buio per 10 giorni prima dell’imbottigliamento.

Il distillato si presenta, all’esame visivo, limpido come ogni London Dry Gin che si rispetti; all’esame olfattivo risulta subito chiaro invece che si tratta di un gin artigianale per via di un forte stacco del ginepro selvatico sulle altre botaniche. In un secondo momento, si avvertiranno i sinuosi sentori di rosa canina.
In bocca torna spiccato il ginepro; in seconda battuta, oltre alla rosa, si avvertirà la nota balsamica tipica dell’elicriso per un finale persistente dalle note lievemente agrumate”

di Riccardo Franchini

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