Osteria A Bimbotto. Lucca

Osteria Bimbotto Via Comunale Vorno, 173, 55012 Vorno, LU Tel:0583 971193

 

Semplice genuina familiare calda . Oste di passione abbraccia la sala e i suoi commensali come il padrone di casa in un pranzo domenicale. Menù invitante del territorio. Ma noi no. Noi stasera avevamo voglia di funghi. E nel tavolo fa invitante presenza il menù al fungo dedicato.

Maccheroni ai funghi porcini (mezza porzione per uno), tagliata di bistecca di manzo ai funghi porcini e funghi fritti. Nostro.

Per bagnare ottimo Canaiolo. Focaccina calda da forno a legna per sgranocchiare.

La sala vetro e legno, bottiglie di vino per aperitivo in bella mostra e bilancia rossa in mezzo a staccare con il suo colore. Lavagne, aglio, fogli, inviti, carta, panchina, cucina, pentole, conche, cartoni di birre, libri e caramelle. Sala vissuta. Con anima.

Musica sottofondo italiana da Cocciante a De Gregori da Venditti fino agli anni 60. Accompagna la serata con ricordi.

Clientela abituata a mangiare qui. Tavolata. Coppie. Amici. Tutti danno del tu all’osteria.

Qui si mangia e si beve e poche distrazioni.

Si comincia con una calda cremosa e sempre ben accetta entrèe e due morsi di focaccia croccante, poi…

…poi piatti in tavola.

Forchetta e coltello in mano.

Si comincia a mangiare e per due ore non ci si ferma più.

Perfetta cottura dei maccheroni, saporiti, piacevoli da addentare.   Funghi adagiati sopra la forchetta che con le punte trafigge la pasta e fa suo un binomio storico che fa godere da sempre. Maccheroni e Fungo Porcino. Il Canaiolo è l’ideale.

Piatto pulito.

I piatti volano via per far atterrare due autentiche godurie goderecce. Un vassoio pieno di funghi fritti e un vassoio con un osso che emerge come torre in un prato di carne al sangue e funghi porcini fumanti.

Autunno in vassoio.

Olio unto sangue il bruciato della carne la cremosità del “sughino” del fungo porcino che copre completamente la carne.

Blocchi con la forchetta tagli con il coltello. Elementare. Ma la forchetta deve avere ad ogni boccone tutti i colori del piatto e farli arrivare alla gola. La masticazione è quello che speri e hai immaginato con gli occhi. Il vino ci sta da dio e fa finire con classe la processione della carne e del fungo porcino.

E i funghi fritti? A scatti e velocità quasi da maniaco assassino sono le forchettate casuali che trafiggono i funghi che si piegano su se stessi, uno due tre quattro nella solita forchetta, tac tac tac tac e via a riempirsi la gola, viscidi morbidi, la panatura dorata che gratta il palato. Gustosi. Vai di vino. Mangiato goduto. Vino finito.

Un delizioso e delicato dessert di panna fresca e cioccolato infiocchetta una cena semplice genuina familiare calda.

Goduta.

VEDI LE FOTO

di Riccardo Franchini

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