Ristorante Serendepico. Lucca

 Ristorante Serendepico Via della Chiesa di Gragnano, 36, Capannori, Tel 0583975026

Ristorante Serendepico. Chef Masaki Kuroda. Atmosfera. Silenzioso. Immerso nel verde. Una terrazza bianca. Calici e candele che volano. Bianco.

Proprietario simpatico e gentile ci accompagna al tavolo.

Proprietaria avvolta dall’incontro di due mondi ci accompagna con un sorriso. Lei meravigliosamente anni ’50.

Musica americana anni ‘30 si perde nel silenzio e nella irrealtà di un’atmosfera di seta.

In una terrazza di legno bianca, belle posate, calici sul tavolo, calici aquiloni legati ai polsi che ingoiano candele.

Coperte colorate. Se il freddo avesse voglia di noi.

Menù, una tavola di sapori che fanno quasi il giro del mondo. Giappone Italia.

Dalla terrazza vediamo luci e verde. Colline lucchesi.

Comincia la serata. Subito un ospite.

Il ristorante e il menù viene impreziosito dall’arrivo dell’Oste per eccellenza, Andrea Bertucci. Bauliera aperta, fuoriescono funghi, cassette di funghi.

Masaki Kuroda si inchina e ringrazia Andrea e natura.

Fanno il giro dei tavoli, inglesi e olandesi “ohh ahhh ehhh”.

Dopo 10 minuti arrivano sul nostro tavolo fritti. Entrée di benvenuto accompagnati da un ottimo bollicine.

Calice di rosso. Corposo. La nostra scelta per proseguire.

Carne. Nelle colline lucchesi si mangia carne. E Carne sia. Ma questa non è un’osteria e lo chef non ha una macelleria.

Tartare di manzo Tagliolini ai funghi estivi Porchettina.

Tagliolini e funghi vanno da soli non serve nessuno che li accompagni.

La carne no. La carne è esigente. La carne vuole compagnia e la porchettina ancora di più.

Ed ecco lo chef Masaki Kuroda. Fiori di malva, borragine, di cipollotto, di timo e dell’aglio orsino diventano protagonisti.

La tartare viene accompagnata dall’aglio nero. Giappone. Aglio fatto fermentare per 45 giorni. Nero. Retrogusto di liquirizia salsa di soia aceto balsamico. Non ha odore. Dolce.

La tartare se ne bagna delicatamente.

La musica continua a rendere surreale il silenzio. Il tempo passa. Anni ‘40 Frank Sinatra.

E’ il tempo della porchettina.

Una rivisitazione in chiave mignon della ben più piazzata porchetta toscana. Il maialino cuoce e riposa per due lunghi giorni a temperatura bassissima, con un ripieno di lardo e cioncia.

Una porchetta elegante viene adagiata sul nostro tavolo.

Croccante morbida saporita.

I tavoli ora sono vuoti. Il mondo si concede con silenzio. Rimaniamo noi con la musica. Anni ’50.

Una granita con cointreau e fragole selvatiche ci spezza e poi ci unisce al dessert.

Cocco ananas crema per lei.

Foresta di bamboo, tè verde, ricotta e gelato alle mandorle. Per me.

Il Bamboo carbonizzato si spacca e penetra la ricotta, tè verde e mandorle li uniscono. Giappone.

Niente caffè.

Entriamo per vedere gli interni. Belli. Quadri e mostre caratterizzeranno oggi e in futuro le pareti.

Oggi fiori. Macro di fiori. Caldi e avvolgenti.

Dal suo tempio esce Masaki kuroda, un inchino e mani giunte è il suo saluto. Eleganza silenzio precisione purezza. La sua arte.

Per una cena completa da menù non si raggiunge i 100 € in due. Ottima qualità/prezzo.

Location, musica, silenzio, Giappone. A Lucca. Da Serendepico.

VEDI LE FOTO

di Riccardo Franchini

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Linkiostraio ha detto:

    Bellissimo articolo! Complimenti!

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  2. ytaba36 ha detto:

    I liked the article, and the music was wonderful!

    Mi piace

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