Osteria dal Bamboro. Lucca

Osteria Del Bamboro Indirizzo: 903/G Via S. Alessio, Lucca, LU 55100 Tel:0583 331432

Inverno di Martedì sera, molti locali sono chiusi non per turno ma perchè proprio nell’Italia di oggi il Martedì sera si rimane a casa.

Ma io ogni sera vado alla ricerca. Di sapori persone e colori. La notte e il suo buio sono sempre pieni di colori. I migliori.

Prima di ogni cena aperitivo d’obbligo, ogni sera da ricordare è sempre nata con un aperitivo in passato e quindi ogni sera ci provo.

Tennent’s io, vino rosso lei. Pasta fritta, olive e salamino. Bar Cupido. 3.5 € P.p.

Piove Febbraio è il mese più corto e non finisce mai. L’acqua con lui.

20.30 strade spente dalla notte e finestre accese di calore familiare.

Figli litigi urla, tv programmi di merda, cani gatti, pentole pantofole coperte. Calzini storti. Rumore di lavostoviglie.

Fuoco whisky cioccolato tappeto jazz sesso. Autoreggenti. Rumore di godimenti.

Ad ognuno la sua finestra. Sicuramente avrà quella che merita.

Io? Tordelli. Voglia di tordelli.

Tordelli a Lucca? Osteria del Bamboro.

Osteria di periferia, nella campagna lucchese.

Dieci minuti di macchina dalle mura e parcheggiamo nel comodo parcheggio.

Entriamo e il locale è già fumante di persone. Turisti molti turisti.

Inglesi tedeschi. Che ci fanno a Fabbraio a Lucca non lo so.

Ma godono mangiando. Si vede dai visi rossi non solo di vino ma anche di cibo.

Tavolo d’angolo per noi. Accanto altra coppia. Aringa in barattolo con fagioli e cipolle.

Barattolo e cottura che ricorda quella preparata dal “2 stelle Michelin”  Giuseppe Mancino per la sua calamarata. Goduta nella terrazza estiva del Piccolo Principe.

Altro mese, altro piatto.

Ma…

…subito curiosi ordiniamo anche noi. 8 €

Insieme 4 formaggi fusi e funghi porcini. 8 €

Ovviamente i Tordelli del Bamboro. 8 €

Straccetti di carne e funghi porcini. 10 €

Vino lucchese ovviamente. Terre di Matraja. 14 €

Questo il nostro ordine prima del dessert.

I menù ai soliti prezzi offriva piatti della tradizione lucchese e piatti di pesce.

Carta dei vini del territorio.

Intorno a noi oltre alla “Coppia Aringa”, “Tre Tedeschi” divorano spaghetti allo scoglio e bevono vino bianco. Alla faccia dei wurstel con i crauti e birre insapore.

Davanti a noi “Signore Sessanta” con “mezzo di vino” occhi piantati su tablet, password wi-fi e valigetta al posto di una donna. Forse si è scordato che non era più in ufficio.

Coppie di lucchese vestite nascoste da divisori e piante oltre la sala.

Servizio curato e gentile delle due ragazze di sala.

Ma ecco lui lo chef. La tradizione della cucina lucchese da 30 anni. Bandana e occhiali a reggere pensieri.

Si ferma ad ogni tavolo. Si rassicura e lo assicura. Racconta descrive i trucchi dei piatti lucchesi e di quelli rubati.

Dalla garmugia al farro, per poi passare ai piatti toscani, dalla cioncia al lampredotto. Poi baccalà descrizione dei suoi baccalà.

Cotture e preparazione.

Piacere sentirlo, tipico vederlo. Più cuoco che chef nel senso storico del termine.

Degustazione vino. E parlando di sesso metà bottiglia è andata.

Arrivano i piatti.

Aringa da godere, uno spettacolo alla gola. Provatela! Complimenti.

Ci avevano assicurato che molti vengono solo per quella… neanche fosse una donna.

Formaggi fusi e funghi porcini trovi quello che ti aspetti, il profumo dei funghi e il godere dei quattro formaggi fusi con i suoi angoli di sapore.

Olioso da pane infinito.

Momento Tordello.

Pasta unica, non molto ripieno, al dente fa veramente piacere morderlo. Ragù storico.

Ovviamente fra i più buoni sentiti. 30 anni a fare i tordelli vorranno pure dire qualcosa.

Straccetti di carne e funghi porcini, goderecci oliosi anche in questo caso da pane.

E secondo cestino di pane andato.

Osteria godereccia come deve essere un osteria vera.  Ma i piatti non sono banali ma si nota una ricerca continua.

Ricerca continua che troviamo nei dessert.

Da ristorante gourmet. Buoni delicati freschi e caldi. Buccellato al forno con la crema e le fragole da urlo.

Il Vino ovviamente finito.

“Coppia Aringa” a casa.

“Signore Sessanta” in ufficio.

“Tre Tedeschi” a chiedersi il perchè del wurstel al cospetto di uno spaghetto allo scoglio.

Noi alla cassa. 28 € a Persona.

E adesso andiamo a viverci la nostra finestra, whisky e cioccolato ci aspettano.

VEDI LE FOTO DELLA SERATA

di Riccardo Franchini

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