Osteria Da Mi Pà. Lucca

Osteria Da Mi Pà Via della Chiesa di Gragnano 65 | CapannoriTel 0583 975010

 

Prima visita all’Osteria “Da Mi Pà”. Campagna lucchese. Immersa nel verde e contornata di ville che si nascondono nel buio.

Parcheggio dedicato, giardino curato e percorso in pietra bianca ci conducono all’osteria.
Casale perfettamente ristrutturato, illuminazione suggestiva, finestre che sembrano quadri astratti di commensali.

Sala accogliente, da vera osteria, ma con tocchi di eleganza, servizio giovane e gentile e molto curato.

I proprietari padre e figlio ti fanno sentire subito a tuo agio, gia prima di metterti seduto.

Bollicine di benvenuto e polpettine calde di entrèe, niente male come inizio per essere un osteria.

Menù e carta dei vini in mano, cominciamo a leggere la storia e l’anima del locale.

Prezzi, antipasti 8 euro, primi da 7 euro, secondi 8 euro, difficile trovare certi prezzi ai tempi d’oggi.
Matteo il Figlio del proprietario ci spiega che ogni piatto è realizzato con prodotti di piccoli produttori locali, prezzi ridotti prodotti di qualità.

Carta dei vini che premia i vini lucchesi, classici e originali, anche in questo caso i proprietari riescono a parlarti dei loro vini e dei loro produttori spiegandone storia e caratteristiche.

L’aria che si respira è rilassante, contornata da suoni francesi dall’altra sala, turisti e vino sono sempre un ottimo e classico binomio.

L’osteria va riempendosi, bollicine e polpettine volano via come panni al vento. I proprietari al centro della piccola sala conducono la danza dando consigli.

Arriva il vino, fatto assaggiare, Sangiovese Doc, di un produtore loro amico, “Picchio Rosso” la mia compagna esprime subito il suo giudizio “buonooo”, termine da bacchetta sulle mani per ogni sommelier, ma confermo “buono”.

Arrivano i piatti, antipasti, quadro rotondo di colori, baccalà, bilordo caldo (in lucchese…mallegato in italia), con formaggio, tonno senese (carne), sformati, aringhe affumicate con fagioli. Qualità e freschezza dei prodotti.

Intanto il vino è già a metà del suo percorso, aiutato anche dal tonno senese e grazie ai giusti tempi che permettono di conciliare vino e parole.

Arrivano i primi piatti, non siamo stati attenti alla dieta, e perchè mai, riso pecorino e pere, spaghetti piccanti, fatti da un produttore locale con salsiccia e pecorino. Saporiti e gustosi, quello che ci si aspetta da un osteria.

Nel frattempo i francesi se ne vanno, un anziano signore dal naso rosso…paga per tutti felice….

Carta dei dolci, detta e spiegata a voce, mai errore fu più “grave”…, sei scelte, ha dovuto descriverle tutte e sei e ascoltarci 15 minuti per escluderne quattro e lasciarne due.

Vengono scelti dopo tristi rinunce, bavarese con frutti di bosco e mirtilli della garfagnana (di un piccolissimo produttore), e ricotta con castagne e vino rosso, buono, originale e mai sentito.

Il vino che termina è il segnale che la cena è finita, grappe e amari sarebbero stati gentilmente offerti, ma la macchina ci aspetta.

Conto al tavolo e come i francesi pago per “tutti” felice.

VEDI LE FOTO

di Riccardo Franchini

Annunci

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Amneris ha detto:

    Ottimo, capito spesso ad Altopascio per via dei parenti e Capannori è solo a due passi… Lo proverò sicuramente!

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...